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Caso Cirielli–Russia, tensioni nella maggioranza: Tajani smorza la polemica

Il presunto incontro riservato tra il viceministro degli Esteri, Cirielli e l’ambasciatore russo a Roma accende il dibattito politico. Intanto la guerra tra Russia e Ucraina continua e Zelensky avverte: i nuovi equilibri internazionali potrebbero rafforzare Mosca

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Un incontro diplomatico, una ricostruzione controversa e unapolemica politicache si accende dentro lamaggioranza. Nelle scorse settimane, secondo quanto riportato dallastampa, all’interno diFratelli d’Italiasi sarebbe verificato un episodio destinato a far discutere. Il viceministro degli EsteriEdmondo Cirielliavrebbe incontrato circa un mese fa l’ambasciatore russo in ItaliaAleksej Vladimirovich Paramovlontano dalla Farnesina.

Secondo la ricostruzione pubblicata dalCorriere della Sera,si sarebbe trattato di un’iniziativa non concordata con il governo e la presidente del ConsiglioGiorgia Melonine sarebbe rimasta contrariata. La replica non si è fatta attendere. Il ministro degli EsteriAntonio Tajaniha liquidato la vicenda parlando di “una polemica inutile” e spiegando cheil viceministro avrebbe semplicemente ricevuto un ambasciatore regolarmente accreditato presso la Repubblica italiana.Le relazioni diplomatiche con la Federazione Russa, ha ricordato Tajani, non sono infatti state interrotte.

L’incontro di Cirielli è avvenuto alla luce del sole

Secondo il ministro, l’incontro si sarebbe svolto alla luce del sole proprio alla Farnesina e sarebbe stato utile anche per ribadire ilsostegno dell’Italia all’Ucraina.Tajani ha inoltre sottolineato che il nostro Paese intende continuare a rispettare gli impegni assunti con laNATO, nelle cui basi restano presenti i militari italiani.

Sulla stessa linea ancheCirielli, che ha parlato di unaprassi diplomatica del tutto normale. Quando un ambasciatore accreditato chiede un colloquio, ha spiegato, viene ricevuto e l’interlocuzione avviene spesso proprio con il viceministro. Secondo la sua versione, la Farnesina era informata eavrebbe autorizzato l’incontro già all’inizio di febbraio.Alla riunione, ha aggiunto, erano presenti anche un funzionario della direzione generale e il capo della segreteria.

Mi sembra una polemica campata in aria e poi lo diciamo sempre:non siamo in guerra con la Russia“, ha commentato il viceministro. A sostegno della sua ricostruzione, Cirielli ha raccontato di aver partecipato pochi giorni dopo, insieme alla premier Meloni, a unamissione in Etiopia. In quell’occasione, ha sottolineato, l’argomento non sarebbe stato nemmeno sfiorato, motivo per cui considera le ricostruzioni giornalistiche “destituite di ogni fondamento“.

Il conflitto tra Russia e Ucraina continua

Mentre la polemica politica prosegue in Italia, sul terrenola guerra tra Russia e Ucraina non si ferma. Secondo quanto riportato dalKyiv Post,frammenti di un droneintercettato dalle difese aeree ucraine sono caduti nei pressi del Monumento all’Indipendenza di Maidan, nel cuore di Kiev. La parlamentare ucrainaMaria Mezentsevaha diffuso su Telegram un video dell’accaduto, mentre il sindaco della capitaleVitaliy Klitschkoha spiegato che l’episodio non avrebbe provocatoné incendi né vittime.

Il presidente ucrainoVolodymyr Zelenskyha inoltre dichiarato in un’intervista allaCNNche le Forze di Difesa ucraine sono riuscite afermare un’offensiva russa su larga scalaavviata alla fine del 2025 e destinata, secondo Kiev, a proseguire anche in primavera. “È stato un successo non solo per il territorio conquistato, ma anche per il nostro personale“, ha affermato Zelensky.

Il presidente ha attribuito una parte decisiva di questo risultato all’utilizzo deidroni militari ucraini,che avrebbero inflitto perdite molto pesanti alle forze russe. Secondo le stime citate dal leader ucraino, Mosca perderebbe tra i30 e i 35 mila soldati al meseproprio a causa degli attacchi condotti condroni FPV e altri sistemi senza pilota.

Il peso degli equilibri internazionali

Zelensky ha poi offerto la sua lettura del comportamento del presidente russoVladimir Putin. Secondo il leader ucraino, Mosca non avrebbe mai realmente voluto porre fine alla guerra. “Avevapaura del presidente Donald Trumpe delle pressioni degli Stati Uniti. Per questo ha giocato questo gioco,fingendo di voler negoziare“, ha dichiarato, sostenendo che l’obiettivo di Putin resti quello diimporre ultimatum all’Ucraina, come la richiesta di ritirare le truppe dai territori contesi.

Allo stesso tempo, però, Zelensky guarda con preoccupazione agli effetti del nuovo scenario internazionale, in particolare alletensioni in Iran e in Medio Oriente. Secondo il presidente ucraino, il contesto geopolitico potrebbe finire perfavorire proprio la Russia. Le sanzioni imposte da Stati Uniti e Unione Europea, insieme agli attacchi ucraini contro le infrastrutture energetiche russe, dovrebbero provocare un deficit di oltre 100 miliardi di dollari per Mosca nel solo 2026.

Tuttavia, dopo appena due settimane dall’esplosione della crisi in Medio Oriente, i guadagni aggiuntivi per la Russia sarebbero già arrivati a circa10 miliardi di dollari. “Questo è davvero pericoloso”, ha avvertito Zelensky, “Perché dà a Putin maggiore fiducia nella possibilità di continuare la guerra”. Un avvertimento che pesa come un monito: mentre la diplomazia discute e la politica si divide, il conflitto resta aperto e continua a ridisegnare gli equilibri globali.

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