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Caso Roggero, Salvini visita il gioielliere in carcere: ‘Sta bene’. E sulla grazia: ‘Spetta a Mattarella decidere’

Intanto, anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi è intervenuto sul caso. Parlando di una eventuale grazia a Roggero, ha ammesso che "l'iter è complesso", specificando che sarà opportuno studiare bene le carte. Quanto alle raccolta firme lanciata da Lega e Forza Italia per sostenere la richiesta del perdono presidenziale o la scarcerazione del 72enne, Piantedosi ha tagliato corto, specificando di non volersi unire al coro della maggioranza: "Non firmo appelli, il problema non me lo pongo, ne ho già tanti altri"

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Sta benee ci tiene a farlo sapere. Abbiamo parlato di tutto, di cosa succede ora e cosa può succedere nel futuro: può rimettersi in gioco. Ritiene, a mio avviso giustamente, essere vittima diun’ingiusta aggressione“. Si è espresso così il segretario della LegaMatteo Salvini, che questa mattina si è recato nel carcere di Bollate, alla periferia Nord di Milano, per fare visita aMario Roggero, il gioielliere condannato mercoledì a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l’omicidio di due rapinatori che avevano assaltato il suo negozio.

Come riportato dalCorriere della Sera, davanti ai giornalisti il vicepremier ha ribadito la sualinea inflessibile sulla legittima difesa, vero e proprio cavallo di battaglia del partito da moltissimi anni: “Se qualcuno non fosse entrato nella sua proprietà non avrebbe reagito.Commentare seduti in salotto è facile“. E su una possibile candidatura del 72enne tra le fila del Carroccio, Salvini si dice“orgoglioso”di poter mettere il nome di Roggero sulle liste di via Bellerio, esprimendosi favorevolmente anche sullarichiesta di grazia presentata venerdì dalla moglie del gioielliere. “È giusta, decideràMattarella“, ha chiosato laconico il ministro dei Trasporti.

Caso Roggero, l’avvocato Novani: “Con emendamento Ddl Sicurezza di Futuro Nazionale il mio cliente non sarebbe in carcere”

Con Salvini sono entrati nel carcere anche i deputati leghistiLuca Toccalini e Fabrizio Cecchetti, mentre all’esterno della casa di reclusione si sono radunati una ventina di giovani membri del Carroccio guidati dal capogruppo in consiglio comunale a Milano,Alessandro Verri. A favore di telecamera hanno esibito uno striscione e dei cartelli con scritto“Grazia per Mario Roggero”.

Da parte sua, l’avvocatoSergioNovani, che insieme a Stefano Marcolini dirige il collegio difensivo di Roggero, ha comunicato che l’istanza didifferimento della pena comminata al gioielliere e la richiesta di sospensione urgentesono state formalmente depositate presso la cancelleria del Magistrato e del Tribunale di Sorveglianza di Torinoprima che il 72enne varcasse la soglia del carcere. Un dato temporale ritenuto fondamentale, perché, secondo il legale, l’ingresso nell’istituto “non cancella affatto l’azione della difesa né tantomeno priva il giudice del suopotere-dovere di pronunciarsi, potendo emanare in ogni momento un decreto d’urgenza per ordinare l’immediata scarcerazione di Roggero ed il differimento dell’esecuzione della pena“.

Il legale ha poi espresso amarezza verso le decisioni del Parlamento, sottolineando che se la maggioranza avesse approvato l‘emendamento al Ddl sicurezza sulla legittima difesaproposto da Futuro Nazionale diRoberto Vannacci, “oggi non ci troveremmo in questa drammatica situazione“. In esso i parlamentari dell’ex generale chiedevano unampliamento della legittima difesa domiciliare, sia sulla proporzionalità che sulla percezione del pericolo, e l’eliminazione totale dell’obbligo di risarcimento del dannonei confronti dell’aggressore o dei suoi familiari. “Nondimeno– ha concluso Novani –confidiamo che la magistratura torinese esamini l’atto in tempi strettissimi, restituendo un uomo anziano e profondamentelogoratoalla dignità del proprio domicilio in attesa delladecisione finale del Presidente della Repubblica“.

Piantedosi: “La grazia è un iter complesso, serve studiare le carte”

Intanto, intervistato daLa Repubblica, anche il ministro dell’InternoMatteo Piantedosiè intervenuto sul caso. Parlando di una eventuale grazia a Roggero, ha ammesso che“l’iter è complesso”, registrando tuttavia il fatto che la grandemobilitazionevista nei confronti del gioielliere attesta che la vicenda “ha senza dubbioscosso le coscienze degli italiani“.

In ogni caso, il titolare del Viminale è apparso molto cauto e circospetto, spiegando che “le grazie, come tutti i provvedimenti complessi, seguono delle regole e delle procedure moltostringenti“, dunque sarà necessario studiare attentamente le carte processuali. Quanto alle raccolta firme lanciata daLega e Forza Italiaper sostenere la richiesta del perdono presidenziale o la scarcerazione del 72enne, Piantedosi ha tagliato corto, specificando dinon volersi unire al coro della maggioranza: “Non firmo appelli,il problema non me lo pongo, ne ho già tanti altri“.

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