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Caso Roggero, la famiglia rompe il silenzio sul 2005 mentre Salvini torna al carcere di Bollate. Conte: “Destra fa sciacallaggio’

La famiglia difende il passato del gioielliere, mentre Meloni, Salvini e la moglie dell'uomo chiedono umanità dopo la condanna definitiva. Il leader della Lega si è recato per la seconda volta in due giorni in penitenziario, mentre il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha accusato il governo si aver fallito sulla sicurezza, approvando solo decreti inutili

10 Min di lettura

Ilcaso Roggerocontinua a suscitaredibattiti sia pubblici che politici, in seguito allacondanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcereper l’uccisione di due rapinatori durante un assalto alla sua gioielleria a Grinzane Cavour. Recentemente, ifamiliari del gioiellierehanno condiviso sui social un ampiocommento sulla situazione.

Anche la presidente del Consiglio,Giorgia Meloni, e il vicepremierMatteo Salvinihanno espresso le loro opinioni sulla vicenda e sulle ripercussioni della sentenza. Inoltre, il leader della Lega,ha fatto nuovamente visita oggi al carcere di Bollateper incontrare il gioielliere. Da parte sua, il presidente del Movimento 5 StelleGiuseppe Conteha accusato la destra disfruttare il caso con fini politici, chiedendo che il governo si assumi la responsabilità di rispondere al bisogno di sicurezza dei cittadini, senza trasformare l’Italia in unFar Westdove ognuno può farsi giustizia da solo.

Caso Roggero
Caso Roggero

Caso Roggero: la replica della famiglia sul precedente del 2005

Al centro della presa di posizione dei familiari di Roggero c’è unepisodio risalente al 2005, spesso richiamato in questi giorni nel dibattito sul caso.La famiglia respinge con decisione la ricostruzionesecondo cui si sarebbe trattato di unaspedizione punitivanei confronti dell’allora fidanzato di una delle figlie. Secondo i parenti, invece, il comportamento del gioielliere sarebbe stato dettato esclusivamente dall’istinto di protezione verso la propria famiglia.

Nel messaggio pubblicato sui canali social si legge: “E’ la stessa sentenza della Corte di Assise d’appello ad affermare che quel vecchio precedente del 2005 non abbia pesato sulla condanna di oggi. Ed allora,perché oggi si gioca da troppe parti a mistificare gli atti, acalpestare la verità, a voler accreditare a tutti i costi e contro ogni evidenza la tesi di un Mario autore di unaspedizione punitiva mai avvenuta? Quando si trattò invece di istinto di protezione paterna?”.

La famiglia sottolinea inoltre: “Come prima cosa, si osservi:si tratta di un fatto avvenuto 21 anni fa, ossia 16 anni prima dei fatti oggetto del processo che lo ha coinvolto. In secondo luogo,si è trattato di un episodio che non ha il minimo collegamento con i fatti oggetto della condanna di oggi”.

Caso Roggero: le parole della presidente Giorgia Meloni

Sulla vicenda di Roggero è intervenuta anche la presidente del ConsiglioGiorgia Meloni, che in un’intervista alCorriere della Seraha invitato ariflettere sulle condizioni psicologichedi chi subisce una rapina violenta. “Chi è in grado di giudicare il dolore, il trauma, lo stress e la paura di quest’uomo?E a tutti coloro che lo fanno senza il beneficio del dubbio, dico con serenità che sbagliano, perché tutti dovrebbero farsi qualche domanda in più”, ha dichiarato la premier.

Meloni ha evidenziato come, a suo giudizio,dovrebbe esserci una maggiore attenzione alle dinamiche vissutedalle vittime di gravi aggressioni, ricordando che la letteratura scientifica descrive glieffetti dell’adrenalina e dello stress estremosul comportamento umano. Da qui anche l’interrogativo: “Masiamo sicuri che in quel momento fosse capace di intendere?Siamo sicuri che esista un modo per misurare con l’orologio o con il codice in mano quando una minaccia è cessata o meno?”.

La presidente del Consiglio ha poi affrontato il tema dellaproporzionalità delle pene, osservando: “Non si possono dare8 anni a dei pedofili o meno di 10 anni a casi di stupri di gruppoe poi condannare a morire in carcere questo gioielliere, c’è un problema di proporzionalità delle pene”.

Caso Roggero, Matteo Salvini: “Serve umanità

Anche il vicepremier e leader della LegaMatteo Salviniè tornato sul caso Roggero dopo averincontrato il gioielliere nel carcere di Bollate. Pur dichiarando di rispettare la decisione della magistratura, Salvini ritiene che il 72enne possascontare la pena con modalità diverse dalla detenzione in carcere. “E’ evidente che una condanna a 14 anni e 9 mesi abbia colpito profondamente l’opinione pubblica.Una pena del genere, per un uomo di 72 anni,significherebbe di fatto trascorrere il resto della propria vita in carcere. Noi faremo di tutto perché non sia così”, ha affermato.

Il leader della Lega ha ribadito: “Rispetto la sentenza, ma serve umanità,quello che è successo a Mario potrebbe succedere a chiunque domani mattina”, sostenendo che Roggero non rappresenti un pericolo per la collettività. Per questo, secondo Salvini, il gioiellierepotrebbe accedere a misure alternative come gli arresti domiciliari, i servizi sociali o lavori di pubblica utilità. Nel suo intervento ha inoltre definito Roggero “un marito, un padre, un nonno, un lavoratore onesto” che non avrebbe mai impugnato un’arma se non fosse stato vittima della rapina nel proprio negozio. Per il vicepremier,il carcere dovrebbe restare destinato principalmente ai soggetti realmente pericolosi.

Secondo quanto appreso, durante la visita nell’istituto carcerario, Salvini ha rinnovato a Roggero il proprio sostegno e la disponibilità a tornarlo a trovare anche prossimamente, egli ha suggerito di scrivere un libro per raccogliere la sua esperienza. Il leader del Carroccio si è anche interfacciato con le due parlamentari della LegaGiulia Bongiorno e Simonetta Matoneper offrire tutto il supporto per fare sì che il gioielliere resti in carcere meno tempo possibile.

Conte (M5S): “Problema sicurezza si risolve con misure concrete, non con sciacallaggio”

Parlando da Palermo, dove si è recato per partecipare alle commemorazioni del 34º anniversario della strage di via D’Amelio, anche il presidente del Movimento 5 StelleGiuseppe Conteha commentato la vicenda del negoziante di Grinzane Cavour. Lo ha fatto accusando la destra di fare “sciacallaggiosul caso del gioielliere, dove non c’entra nulla la legittima difesa“. L’ex presidente del Consiglio ha infatti tacciato l’esecutivo di aver approvato vari decreti sicurezza che non hanno sortito alcune effetto. Ecco che quindi, nelle sue parole “lo Stato deveassumersi le sue responsabilitàe non può ridurre l’Italia a un Far West e dire ai cittadini difarsi giustizia da soli“.

Soffermandosi sullalegge sulla legittima difesain base alla quale è stato condannato Roggero, Conte ha ricordato che il provvedimento è stato emanatonel 2019 sotto il suo governo, sottolineando come la norma sia stata leggermente ricalibrata, raggiungendo “il massimo che si possa fare se vogliamoconservare la civiltà del diritto, una convivenza pacifica ed evitare che si affermi la deresponsabilizzazione dello Stato per quanto riguarda la sicurezza“. Per il pentastellato è infatti profondamente dannoso invocare il“modello americano”e proporre di permettere ai cittadini diarmarsi, visto che si arriverebbe solamente a tragici eventi come lestragi nelle scuole.

Per risolvere il problema sicurezza servono misure più concrete e soprattutto ingentiinvestimentiper coprire l’organico scoperto delle forze dell’ordine. “Prendiamo isoldi buttati in Albaniae portiamoli qui in Italia. Se non riqualifichiamo le aree degradate, se non portiamo l’illuminazione, la videosorveglianza e la presenza delle forze dell’ordine, è inutile parlare di sicurezza, è inutile fare il decreto su decreti, è inutileprendere in giro gli italiani“, ha chiosato Conte.

Caso Roggero: l’appello della moglie del gioielliere al presidente Mattarella

Nelle ultime ore è arrivato anche il pubblico appello dellamogliedi Mario Roggero,Mariangela Sandrone, che in un’intervista aLa Stampaha chiesto ungesto di clemenzaal presidente della RepubblicaSergio Mattarella. “Al presidente Mattarella mi rivolgo come moglie e come madre, con il massimo rispetto per il suo ruolo di capo dello Stato.Gli chiedo soltanto di guardare oltre le carte processuali, diconsiderare l’età di Mario, itraumiche ha subito e il fatto chenon è un pericolo per la società. Gli chiedo un atto di clemenza e di umanità perpermettere a un uomo anziano di trascorrere gli ultimi anni della sua vita insieme alla sua famiglia”, ha dichiarato.

La donna ha poi raccontato il momento che sta vivendo la famiglia dopo la condanna definitiva, descrivendo il marito come unapersona profondamente diversa dall’immagineche, a suo dire,è stata restituita in questi giorni. “Mi sentosospesa in un incubo che è diventato realtà. Mario è un uomo profondamente legato alla sua famiglia, un lavoratore instancabile, un marito e un nonno premuroso.È una persona che ha sempre messo la protezione dei suoi cari al di sopra di tutto. Non è il ‘giustiziere’ che alcuni descrivono”, ha aggiunto Sandrone.

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