Caso Roggero, Mattarella richiama Nordio su istruttoria grazia: ‘Decisione che spetta solo al Presidente’

Dopo aver annunciato di aver avviato l'istruttoria per la concessione della grazia al gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi, il Guardasigilli è stato convocato al Quirinale da Mattarella. Nel corso del colloquio, il Capo dello Stato ha frenato l'impulsività del ministro, ricordandogli che la decisione sul perdono spetta solo e soltanto al presidente della Repubblica

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Anche ilQuirinale interviene sul caso Roggero, che da qualche giorno sembra aver ormai monopolizzato il dibattito pubblico. Mercoledì la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi per il gioielliere che uccise due rapinatori e ne ferì un terzo dopo l’assalto al suo negozio di Grinzane Cavour e, neanche 24 ore dopo, il ministro della GiustiziaCarlo Nordiocomunicava di averavviato l’istruttoria finalizzata alla concessione dellagrazia. Gesto che non deve essere andato troppo giù al presidente della RepubblicaSergio Mattarella, che vi ha visto troppaimpulsivitàe ha quindi deciso di convocare il Guardasigilli per puntualizzare alcuni aspetti del tema.

Caso Roggero, Mattarella invita Nordio a rispettare la Costituzione

Un faccia faccia che, come riportato, si è svolto in un clima“assolutamente sereno”, anche se la successiva nota prodotta dal Colle è sembrata avere tutto l’aspetto di unavvisoal governo. Come riporta ilCorriere della Sera, infatti, il Capo dello Stato ha invitato Nordio a rispettare la Costituzione, la quale afferma che la concessione della grazia èfacoltà riservata esclusivamente al Presidente della Repubblica. Il perdono può essere concesso anche senza domanda diretta, ma l’iniziativa è solo e soltanto del Colle.

Quanto al merito della questione, Mattarella ritieneprematuroogni suo pronunciamento, visto che le motivazioni della sentenza non sono ancora state depositate e che la grazia si concede permotivi umanitari, non rappresentando nella maniera più assoluta una sorta di“quarto grado di giudizio”.

Le opposizioni all’attacco di Nordio: “Si presta alla propaganda della destra”

Insomma, l’istruttoria che Nordio ha avviato non sembra avere fondamento in questa fase e c’è il forte sospetto che rientri in uno schema dipropaganda politica. L’attività di via Arenula prevede infatti la raccolta di informazioni sul condannato dallamagistratura di sorveglianzae dalla Procura generale presso la Corte d’appello dove s’è svolto il giudizio di merito, che deve eventualmente esprimere il proprio parere. Ma nel casodi Roggero, l’esecuzione della pena non è nemmeno iniziata, dunque i magistrati non avrebbero nulla da riferire.

Tutti motivi per i quali, appresa la notizia del colloquio tra il Guardasigilli e il Capo dello Stato, le opposizioni sono subito andate all’attacco.Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito democratico, ha dichiarato sprezzante che “ancora una volta Nordio dimostra la proprioinadeguatezzanello svolgimento del delicato incarico che gli è stato affidato“. Ancora più duri sono stati i componenti del Movimento 5 Stelle delle commissioni Giustizia di Camera e Senato, che hanno chiosato: “Nordio esce dal Quirinale dopo aver ricevutouna sonora lezione d Costituzionedal presidente della Repubblica. Una grande figuraccia di un ministro ormai improponibile che oggi si è prestato allavolgarissima speculazione del centrodestra“.

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