Antichi Telai 1894

Caso Delmastro, Mauro e Miriam Caroccia indagati per riciclaggio con aggravante mafiosa

I due, azionisti insieme all'ex sottosegretario alla Giustizia della società "Le 5 forchette", avrebbero "trasferito e reinvestito" nella stessa proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese. Intanto, la Commissione parlamentare antimafia annuncia l'avvio di un ciclo di audizioni sulla vicenda Delmastro

3 Min di lettura

Nuove svolte sulcaso Delmastro. Nel procedimento sulla società“Le 5 Forchette”di cui è stato azionista anche l’ex sottosegretario alla Giustizia, dimessosi a seguito dell’emergere di questa storia,Mauro e Miriam Caroccia sono indagati dalla Procura di Roma con l’accusa di riciclaggio e intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa.

Secondo gli atti dell’indagine della Direzione distrettuale antimafia, i due avrebbero“trasferito e reinvestito” nella società proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese. Una attività illecita aggravata dal fatto di averla “commessa al fine di agevolare l’associazione di stampo mafioso“. I loro interrogatori di fronte i pm di Piazzale Clodio sono prevista a metà di questa settimana.

Delmastro, lo scandalo che ha colpito l’ex sottosegretario alla Giustizia

Mauro Caroccia sta al momento scontanto una pena definitiva a quattro anni di carcere perreati di stampo mafioso, e la figlia Miriam risulta azionista della Srl che gestivail ristorante “Bisteccheria d’Italia” di via Tuscolana a Roma. Azionista era anche Delmastro, che ha poi rivenduto le quote.

Ed è proprio l’emergere di questa storia che, unita allaschiacciante vittoria del “No” al referendumsulla riforma Nordio, ha determinato le dimissioni dell’ormai ex sottosegretario alla Giustizia, inserita in un generalerepulistiche ha colpito anchela Capo di Gabinetto di via Arenula, Giusi Bartolozzi, e il ministro del Turismo Daniela Santanchè.

Delmastro sarà sentito in Commissione antimafia

Intanto, l’ufficio di presidenza dellaCommissione parlamentare antimafia ha approvato all’unanimità l’avvio di un ciclo di audizioni sulla vicenda Delmastroe nell’ambito dell’inchiesta sul clan Senese, già affrontata dall’organo bicamerale durante il filone che ha riguardato “Affari di famiglia” e “Hydra’. La Commissione “procederà alla richiesta di ascolto della Procura di Roma, delle forze dell’ordine, polizia e Gdf, Dap, l’Ucis, della scorta edello stesso ex sottosegretario, nel rispetto dei principi di rigore, trasparenza e tempestività che ne caratterizzano l’azione istituzionale“.

Lo si apprende da fonti dell’organo, secondo cui la decisione è stata assuntacon piena condivisione da parte della maggioranza, in particolare modo da Fratelli d’Italia, il partito di Delmastro. La compagine politica ha infatti evidenziato la necessità di fare chiarezza sulle modalità con cui informazioni relative a un’indagine in corso siano state diffuse a mezzo stampa. La Commissione ha ribadito “il proprio impegno agarantire il pieno accertamento dei fatti, nel rispetto delle prerogative dell’autorità giudiziaria e a tutela della correttezza delle istituzioni“.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.