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Carceri, La Russa insiste: “Si pensi a mini-mini-indultino per Natale”

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Arrivano gli auguri di Natale firmati Ignazio La Russa ai detenuti: un decreto sul sovraffollamento delle carceri entro il 25 dicembre, che consenta “a chi ha scontato la maggior parte della pena, di finire di scontarla dentro di sé o in un altro luogo“. Un auspicio che assume il sapore di una proposta e si tratta di un appello lanciato non casualmente ma alla presentazione del libro “L’emergenza negata” di Gianni Alemanno e Fabio Falbo, entrambi detenuti nel carcere capitolino di Rebibbia.

E la seconda carica dello Stato ci ritorna sopra con i giornalisti a Palazzo Madama ai quali ricorda di essersi occupato del problema delle carceri, essendosene interessato da avvocato penalista. Da qui, “l’appello perché qualcosa avvenga immediatamente con un decreto, un provvedimento che, senza togliere alle problematiche più ampie, dia un po’ di respiro alle carceri al collasso, lasciando che chi la pena l’ha già quasi interamente scontata possa finire di scontarla dentro di sé o in un altro luogo“.

In sostanza, quindi, “un mini-mini-indultino” per Natale che consenta ai detenuti a cui manca poco per estinguere la pena di uscire dal carcere, con l’unica esclusione dei reati contro le Forze dell’Ordine. “Come presidente del Senato – spiega La Russa – ho fatto una proposta su una cosa che nessuno può contestare e che dico da sempre, non solo perché me lo chiede un amico come Gianni Alemanno, ma anche perché ho fatto l’avvocato ed è un tema che ho sempre sostenuto“.

Personalmente, lo ribadisco – ha proseguito il presidente del Senato – un’azione legislativa tesa a far uscire qualche mese prima, a Natale. Per esempio chi uscirebbe a febbraio lo facciamo uscire a dicembre e si fa il Natale a casa, mi sembra una bella cosa“. Per La Russa, insomma, proporre una cosa del genere sarebbe opportuno, “poi se non è possibile realizzarla per mille motivi me ne faccio una ragione. Però anche immaginare di potere avere anche una diverso modo di operare della magistratura, perché i giudici di sorveglianza possono concedere più permessi o il governo fa un mini-mini-indultino solo per quelli a cui manca pochissimo“.

La proposta di La Russa già ventilata in passato non era finora all’ordine del giorno sul tavolo del Guardasigilli, Carlo Nordio, e c’è chi scommette che non tutti, anche nella maggioranza, sarebbero d’accordo, a partire dal sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro in quota FdI. Mentre trova subito l’appoggio diretto di alcuni esponenti del Pd, come la deputata Marianna Madia, che sostiene l’appello del Presidente del Senato e dice: “Il Consiglio dei ministri adotti rapidamente prima di Natale, nell’anno giubilare, un intervento urgente di decongestionamento, avviando al tempo stesso misure strutturali per riportare il sistema entro standard accettabili“.

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