Nuovi importanti passi sulla strada delgarantismo, principio giuridico spesso colpevolmente ignorato nel nostro Paese. L’Aula della Camera dei Deputati ha infatti approvato, in prima lettura, con 127 voti favorevoli e 82 astenuti,la proposta di legge sulla pubblicità sui media dei provvedimenti favorevoli all’imputato e all’indagato, ad esempio assoluzioni, archiviazioni o proscioglimenti. Il testo passa ora all’esame del Senato.
La norma prevede che la persona coinvolta possa richiedere la pubblicazione di questi ultimi provvedimenti alla testata che avevadato notizia del procedimento penale con rilievo adeguato. E che, in caso di inadempimento, possa inoltrare una segnalazione alGarante per la protezione dei dati personaliche puòordinare la pubblicazione della notizia.
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Camera, la proposta di legge interviene sul Codice della privacy
La proposta di legge, presentata dal capogruppo di Forza Italia a MontecitorioEnrico Costa, interviene sul Codice della privacy, con l’introduzione del nuovo articolo244-ter,che riguarda, nel dettaglio, sentenze di assoluzione, proscioglimento, non luogo a procedere, archiviazione. Il capitolo dispone che “il direttore o il responsabile del mezzo di comunicazione (testata giornalistica, radiofonica, televisiva o online) che ha dato notizie inerenti all’avvio del relativo procedimento penale,è tenuto a dare pubblicità ai provvedimenti favorevoli con rilievo adeguatoallo spazio già riservato al relativo procedimento penale,senza oneri per l’interessato“.
Pubblicità delle sentenze favorevoli, d’accordo magistrati e avvocati
A novembre, durante un audizione alla Camera in merito alla proposta di legge oggi approvata dall’Aula, l’Associazione nazionale magistrati,organo associativo dei giudici italiani, e l’Unione delle camere penali, organizzazione che rappresenta gli avvocati, avevano espressoparere favorevole alla norma. In particolare, il vicepresidente dell’Anm, Marcello De Chiara, aveva dichiarato che “si tratta di misure rispondenti a finalità che l’Associazione condivide e ritienemeritevoli di tutela“
Da parte sua, il primo firmatario della legge, il forzista Costa, ha più volte parlato di “una norma di civiltà, per ristabilire la verità e restituire l’immagine e la reputazione di persone innocentiinfangateper il solo fatto di essere chiamate a rispondere in Tribunale. Norma che non sarebbe necessaria se percerti media le notizie di un procedimento penale non fossero limitate alle accuse e alle indagini“.
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