“Vannacci è una minaccia alla sicurezza nazionale“. Chiosa così, in maniera netta, il leader di AzioneCarlo Calenda, parlando a margine del Forum in Masseria, organizzato a Manduria, in provincia di Taranto, da Bruno Vespa e Comin & Partners. A sostegno della sua tesi, l’ex ministro dello sviluppo economico cita il fatto che l’ex generale, fin da quando era impegnato nell’esercito e ricopriva il ruolo diaddetto all’ambasciata di Mosca, èmolto vicino ai russi, “che in questo momento sono i nostrinemicie hanno fatto 4000cyber attacchi contro l’Italia, rubando dati finanziari, del sistema pensionistico e del sistema bancario“.
Calenda: “Il centrodestra sarà alleato di Vannacci alle prossime politiche”
NonostanteMarina Berlusconiabbia chiaramente detto cheForza Italianon ha nulla a che spartire con lui e il premierMelonilo abbia pubblicamente accusato in Aula di non rappresentare“la vera destra”, Calenda si dice sicuro che, in vista delle prossime elezioni politiche,“il centrodestra si alleera’ con Vannacci“ma “lo fara’ all’ultimo minuto per non creare problemi“.
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Una prospettiva che rischia di rivelarsi scomoda proprio per la stessa Forza Italia, il cuielettorato liberaleraramente digerirà una scelta del genere. Ecco dunque che la coalizione di governo rischia seriamente di cadere preda di una violentaestremizzazione. Sul versante opposto, anche ilCapo largonon è immune dal problema, raccogliendo dentro di sé un fronte che va dal moderato leader di Italia VivaMatteo RenziaPotere al Popolo, partito disinistra radicale.
La situazione potrebbero però giocare a favore delcentro, di cui Calenda vuole farsi maggiore interprete e portabandiera: “Tutte queste estremizzazioni rafforzeranno enormemente un’offerta di centro normale,perchégli italiani sono moderati, non sono mai stati estremisti“.
Oggi a Roma si è svolta l’assemblea costituente di Futuro Nazionale
Le parole di Calenda arrivano nello stesso giorno in cui Vannacci ha organizzato a Roma la primaassemblea costituente del suo partito Futuro nazionale. Dal palco dell’Auditorium della Conciliazione, l’ex generale ha delineato in pompa magna gli obiettivi e i valori della forza politica arrivata in pochi mesi a100mila iscritti. Su Meloni, che lo accusa di essere la“stampella della sinistra”non ha risposto perché non lo ha interpellato direttamente, così come non ha replicato al centrodestra, perché “io non ho mai parlato di adesione al centrodestra,è il centrodestra che ne parla“.
Il punto che l’ex generale ha tenuto è comunque uno solo: “Le mie posizioni non le ammorbidisco enon le cambio.Sono diposto a collaborare, ma solo cn chi rispetta le nostrelinee rosse“. Sarà veramente così, oppure alla fine Vannacci si butterà tra le braccia della coalizione di centrodestra come vaticinato da Calenda? Ai posteri l’ardua sentenza.
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