Carlo Calenda finisce nel mirino di un canale Telegram riconducibile a Russia Today. Il leader di Azione ha denunciato pubblicamente la presenza di numerosi messaggi di minaccia nei suoi confronti, scegliendo di replicare senza mostrare alcun timore. Infatti, attraverso un messaggio diffuso sui propri canali social, il senatore ha dichiarato di non attribuire alcuna importanza alle intimidazioni ricevute, definendo gli autori delle minacce “vigliacchi servi dei russi”.
Calenda ha anche reso noto l’indirizzo del proprio ufficio, spiegando di raggiungerlo quotidianamente senza scorta. Una scelta che ha voluto rappresentare come una dimostrazione di assoluta tranquillità di fronte alle intimidazioni. Il leader di Azione ha poi concluso il messaggio con una battuta dal tono provocatorio, affermando che “prendervi a pedate nelle chiappe sarebbe di estrema soddisfazione”.
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La solidarietà dal partitoa Calenda
Le dichiarazioni di Calenda hanno immediatamente raccolto la solidarietà dei principali esponenti di Azione. La presidente del partito, Elena Bonetti, ha parlato di “fanatici della Russia putiniana” che minacciano il leader del movimento, sottolineando come la difesa dell’Italia dalle ingerenze russe rappresenti, a suo giudizio, un dovere imprescindibile per le forze politiche. Inoltre, Bonetti ha ribadito il pieno sostegno a Calenda, rivendicando la posizione del partito “dalla parte giusta della storia”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo di Azione alla Camera, Matteo Richetti, che ha espresso vicinanza personale e politica al segretario del partito. Richetti ha annunciato l’intenzione di presentare una richiesta al Ministero dell’Interno affinché venga valutato di chiudere il canale Telegram sul quale sarebbero state pubblicate le minacce. Secondo il parlamentare, gli episodi di intimidazione non possono essere sottovalutati e meritano un’attentaverificaaccurata.
Anche il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato, ha collegato l’episodio al più ampio contesto delle tensioni tra Russia ed Europa dopo l’invasione dell’Ucraina. Rosato ha sostenuto che Mosca abbia ormai esteso gli attacchi informatici contro i Paesi europei, affermando che chi sostiene la diffusione della propaganda di Russia Today finisce per schierarsi contro gli interessi dell’Italia e dell’Europa.
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