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Calabria, Conte rilancia Tridico: “Con lui la svolta per i cittadini è possibile”

L'ex premier ha sottolineato come uno dei problemi principali della Regione sia la sanità, che deve essere sempre in grado di dare un'adeguata qualità di vita ai cittadini. Ad essa, poi, si aggiungono la necessità di attrarre investimenti, risorse e realizzare infrastrutture. "Sono tutte urgenze che Tridico ha raccolto anche alla luce delle tantissime istanze venute dai singoli cittadini, associazioni, comitati e forze politiche, sociali e culturali", ha sostenuto

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Chiusa la questione Puglia, con la candidatura del democratico Antonio Decaro a guida della coalizione del centrosinistra, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, si concentra sulle Regionali in Calabria. La Regione, che quest’anno non avrebbe dovuto ospitare le elezioni, è finita al centro delle riflessioni politiche dopo le dimissioni del governatore forzista Roberto Occhiuto. Un colpo di scena che ha aperto nuove prospettive, permettendo ai pentastellati di proporre un nome per la guida della Regione.

Giuseppe Conte non ha dubbi: Pasquale Tridico è il nome giusto da presentare ai cittadini. “Con lui la svolta è davvero a portata di mano“, ha sostenuto nel corso del suo intervento a Catanzaro per la presentazione del programma elettorale calabrese. L’ex premier ha sottolineato come uno dei problemi principali della Regione sia la sanità, che deve essere sempre in grado di dare un’adeguata qualità di vita ai cittadini. Ad essa, poi, si aggiungono la necessità di attrarre investimenti, risorse e realizzare infrastrutture.

“Sono tutte urgenze che Tridico ha raccolto anche alla luce delle tantissime istanze venute dai singoli cittadini, associazioni, comitati e forze politiche, sociali e culturali“, ha sostenuto, chiarendo che il suo candidato è già pronto a presentare un programma in 10 punti per migliorare la vita quotidiana dei cittadini calabresi. “In questo modo potremo costruire un modello Calabria“, ha aggiunto soddisfatto, ribadendo come Tridico abbia tutte le capacità necessarie a “dare una svolta ai cittadini“.

Calabria, Conte: “Il governo arricchisce i poteri forti e fa cassa sui poveri”

Nel corso dell’intervento del leader del M5S non sono mancati gli affondi nei confronti delle presunte mancanze del governo. Conte ha voluto chiarire che gli esponenti del centrodestra al governo sono i soli responsabili dei problemi presenti nel Paese, tra cui il lavoro povero. “Si assumano qualche responsabilità e la smettano con questa farsa dell’assistenzialismo“, ha tuonato da Catanzaro, facendo riferimento alla proposta del “reddito di dignità” lanciata da Pasquale Tridico.

“Dopo aver programmato, in sede Nato, 445 miliardi per le armi in più di spesa aggiuntiva nei prossimi dieci anni, hanno fatto cassa sui poveri recuperando dalla nostra riforma un miliardo e mezzo“, ha sostenuto attaccando ancora una volta la decisione del governo di aderire al piano per l’aumento delle spese militari fino al 5% del Pil. Secondo Conte, il reddito di inclusione non sarebbe altro che una riforma nata sulle ceneri del reddito di cittadinanza dei pentastellati, in quanto il governo non può permettersi di cancellare una misura simile.

“Se le persone muoiono di fame e non arrivano a fine mese è un problema sociale serio“, ha spiegato, sostenendo che non è più possibile “fare cassa” su misure simili, dopo che il governo “ha fatto favori ai signori delle banche e alle industrie delle armi“. Non mancano, poi, gli attacchi alla gestione della politica europea. Secondo Conte è ovvio che i cittadini sviluppano un certo scetticismo verso l’Ue se “come ha fatto Meloni, si decide di investire sempre più miliardi in armi e si tagliano sanità, welfare, spesa sociale e investimenti in scuole e asili“.

I cittadini italiani vogliono risposte serie sulla reale direzione dell’Europa e, in questo senso, risulta illuminante il discorso tenuto oggi da Sergio Mattarella a Cernobbio. Questo, secondo Conte, “pone interrogativi significativi sull’importanza del diritto e delle legalità internazionale“, riaccendendo il dibattito su alcune decisioni prese dal nostro Paese. Il volto del M5S cita il caso Almasri, con l’Italia che ha liberato un ricercato della Cpi, così come la mancanza di condanne efficaci nei confronti del premier israeliano, Benjamin Netanyahu. “Sono quesiti importanti che devono far riflettere tutti“, ha aggiunto.

Conte: “Abbiamo sostenuto Decaro in Puglia sin dall’inizio”

Tornando alle Regionali, Giuseppe Conte si è espresso anche sulle elezioni in Puglia, sostenendo ancora una volta la candidatura di Antonio Decaro. “È una candidatura che noi abbiamo sostenuto all’inizio“, ha ricordato dicendosi soddisfatto che la partita sia stata finalmente chiusa dopo mesi di incomprensioni e dubbi. Il riferimento è ai veti posti dal candidato alla presenza di due suoi predecessori, Michele Emiliano e Nichi Vendola, all’interno del suo consiglio regionale.

“Abbiamo costantemente lavorato affinché fossero superate“, ha aggiunto Conte, specificando che il M5S sin da subito si è messo al lavoro per avere un rinnovamento nella regione, senza però “chiedere nulla per sé“. Scelto il candidato, è ora il momento di far sedere la coalizione intorno ad un unico tavolo e mettersi al lavoro per costruire un programma che sappia rispondere ai bisogni dei cittadini.

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