Giovedì scorso era attesoCarlo Calendaall’UniversitàCa’ Foscari di Venezia, ma l’accoglienza non è stata delle migliori. C’è un video che sta circolando che mostra un contestatore contro il politico e questo fa il gesto dellaP38.
La contestazione è stata rivendicata sui social dal “Collettivo Sumud”, che già si era reso protagonista in ottobre dell’interruzione di un incontro con l’ex parlamentare Pd Emanuele Fiano. L’accaduto risale a giovedì ma oggi sono più chiare le dinamiche e i fautori delle contestazioni.
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Ca’ Foscari, la contestazione contro Carlo Calenda
Giovedì è apparso uno striscione aVenezia, davanti l’università veneta:“Fuori Calenda dall’Università” esposto per qualche minuto, poi un video che ritrae un contestatore fare il gesto della P38 e offese sui social. A rivelare l’accaduto, oggi,l’associazione studentesca “Futura”, che giovedì scorso aveva organizzato un incontro con il leader di Azione.
La contestazione è stata rivendicata sui social dalCollettivo Sumud, lo stesso gruppo che a ottobre aveva interrotto un incontro con l’ex parlamentare del Pd Emanuele Fiano. In un video pubblicato su Instagram, si vede uno dei manifestanti rivolgere verso il banco di Calenda il gesto dellaP38, mentre un altro scandisce lo slogan:“Guerra alla guerra. Futura è guerra. Guerra a Futura.
In una notaFuturaha spiegato:“Dopo l’incontro con il senatore Carlo Calenda a Ca’ Foscari sui social sono comparsi insulti e minacce nei confronti dell’associazione e dei suoi soci. Questi comportamenti superano il legittimo dissenso e alimentano un clima di intimidazione inaccettabile in università.Futura ribadisce il suo impegno a garantire pluralismo e libertà di espressione e chiede alle istituzioni e ai movimenti politici di condannare pubblicamente tali intimidazioni“.
Calenda contestato a Ca’ Foscari con il segno della P38, interviene Venturini
Il sindaco di Venezia,Venturini, è intervenuto sul dibattito: “Quanto accaduto a Carlo Calenda, leader di Azione, e all’associazione Futura presso Ca’ Foscari, durante un convegno dedicato ai giovani, è un episodio grave e inaccettabile. Non è la prima volta: ricordiamo le minacce rivolte all’onorevole Fiano. Ora si replica, con gesti che evocano stagioni che la storia ha già condannato.Tutto ciò avviene per mano di gruppi di estrema sinistra. Chiediamo con fermezza che la politica, senza distinzioni di parte, prenda le distanze da questi comportamenti,incompatibili con qualsiasi forma di confronto democratico. Ci aspettiamo in particolare una risposta chiara e inequivocabile da tutte le forze che sostengono la coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni comunali veneziane”.
Quindi il sindaco ha poi concluso: “Esprimiamo solidarietà a Carlo Calenda e ai ragazzi di Futura, che avevano organizzato l’iniziativa con spirito civico e contribuiscono con impegno alla vita accademica della città.Venezia è storicamente luogo di dialogo e confronto.Episodi come questo ne tradiscono l’identità più profonda”.
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