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Brambilla (Noi Moderati) indagata per false fatturazioni: nel mirino il programma ‘Dalla parte degli animali’

L'inchiesta è legata alla realizzazione del programma tv "Dala parte degli animali", condotto dalla deputata. Secondo l'ipotesi investigativa, i soldi dell'Ente nazionale cinofilia italiana, che sponsorizza la trasmissione, arriverebbero alla casa di produzione ma sarebbero poi usati per pagare Brambilla con fatture false. Il tutto per ottenere benefici fiscali

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Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi Moderati, è indagata con altre sei persone in un’inchiesta della Procura di Milano, che ipotizza il reato difalse fatturazioninell’ambito della realizzazione del suo programma tvDalla parte degli animali. Secondo quanto si apprende, sono in corso perquisizioni della Guardia di finanza tra Milano, Torino e Roma nella sede dell’Enci – Ente nazionale cinofilia italiana– e di tre società di produzione televisiva, perquisizioni che tuttavia non riguardano l’esponente politica.

Brambilla pagata con fatture false dalla società di produzione del suo programma tv

Come anticipato dal sito del quotidianoLa Repubblica, l’inchiesta – portata avanti dai pubblici ministeri Antonio Pansa e Giancarla Serafini, con l’aggiunto Paolo Ielo – punta a ricostruire la modalità con cui Enci sponsorizza la trasmissione televisiva condotta da Brambilla. Secondo l’ipotesi investigativa,i soldi arriverebbero alla casa di produzione, ma la quasi totalità del denaro verrebbe poi “girato” alla stessa parlamentare, pagata per la conduzione attraverso l’uso difatture false, che garantirebberobenefici fiscali. Gli occhi dei magistrati sono puntati sul flusso di denaro che da Enci arriva a Brambilla, con l’obiettivo di capirea quale titolo l’ente fa da sponsorper la trasmissione televisiva della deputata.

Come ricordato sulle sue pagine social daReport, l’indagine nasce da un’inchiesta del programma di Sigfrido Ranucci, portata avanti dalla giornalista Giulia Innocenzi, e che ruotava proprio attorno alla deputata.Dalla parte degli animali’ dal 2020 ha ricevuto centinaia di migliaia di euro dall’Enci, l’ente nazionale cinofilia italiana, per promuovere la cultura delle razze canine, in una trasmissione che pubblicamente si proponeva invece di sensibilizzare sull’adozione e sulla tutela degli animali senza distinzione di razza”, si legge nel post.

Brambilla e l’impegno a favore degli animali

Brambilla è fondatrice e presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambientee, negli anni in cui è stata presidente nazionale dei giovani imprenditori diConfcommercio, dal 2003 al 2008, ha dato vita alla campagna contro l’abbandono “Finalmente entro anch’io”, riunendo tutti i pubblici esercizi e le strutture ricettive italiane aderenti alla confederazione. Dal 2017 conduce, suRete 4, il programma televisivo “Dalla parte degli animali”, trasmissione che si propone di promuovere le adozioni e contribuire a sconfiggere la piaga degliabbandoni e del randagismo. Nell’ottobre 2022 è stata relatrice diproposta di legge per i reati contro gli animali, approvata definitivamente dai due rami del Parlamento nel 2025.

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