Dal partenariato con Berlino, passando per la replica alle dichiarazioni di Zelensky a Davos, fino alla questione dell’Italia all’interno del Board of peace. Sono stati tanti i temi toccati dal Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il suo intervento al business forum Italia-Germania, tenutosi oggi a Roma.
Tajani replica a Zelensky: “parole ingenerose verso l’UE”
“L’Europa ha garantito l’indipendenza dell’Ucraina e ha fatto tutto il possibile per sostenerla sul piano politico, finanziario e militare“. È questa la replica di Antonio Tajani alle parole pronunciate dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky al forum economico di Davos. Parole che il vicepremier ha definito “ingenerose” nei confronti dell’Unione europea, anche in merito agli sforzi compiuti da quest’ultima in supporto di Kiev.
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A margine del business forum, Tajani ha sottolineato come l’impegno europeo all’Ucraina sia stato costante e significativo sin dall’inizio del conflitto, rimarcando che il discorso di Zelensky non renda il giusto merito all’UE.
Il sodalizio tra Germania e Italia
Nel corso dell’evento, il ministro ha affrontato anche altri temi di politica internazionale ed europea, ribadendo il forte sodalizio instaurato con la Germania: “Con Berlino condividiamo posizioni comuni sulle grandi questioni globali e sull’agenda europea – e prosegue – con la Germania abbiamo detto sì al Mercosur, che consentirà un incremento di 14 miliardi al nostro export“. Una dichiarazione che stipula una reciproca intesa tra i due Stati, che hanno visioni simili sulla crescita industriale, economica e culturale. Proprio in merito a ciò, il ministro Tajani ha annunciato la firma di 8 accordi tra Italia e Germania, che andranno a intensificare l’alleanza tra le due Nazioni.
Tajani è tornato inoltre sul tema della sicurezza europea, sottolineando la necessità di rafforzare il pilastro europeo della Nato. “Spendere di più in difesa non significa essere guerrafondai – ha detto– ma costruire una strategia di sicurezza che sia davvero una strategia di pace“. Secondo il ministro, solo un’Europa più forte sul piano della difesa può dialogare da pari con gli Stati Uniti ed evitare di subire decisioni altrui. Sia sul piano militare che sul piano economico, Tajani ha ribadito l’importanza strategica dell’UE: “Bisogna ricordare quanta crescita e quante opportunità derivano dal mercato unico. L’Ue è migliorabile, ma resta un pilastro fondamentale per lo sviluppo dei nostri Paesi“.
Tajani: “Italia nel board of peace? C’è un ostacolo di tipo costituzionale”
Infine, una battuta in merito al tema caldo degli ultimi giorni: l’eventuale adesione dell’Italia al Board of Peace. Sulla questione, secondo Tajani, il nostro Paese incontrerebbe un ostacolo di tipo costituzionale. Il ministro ha citato l’articolo 11 della Costituzione, sottolineando che non è possibile aderire a un accordo internazionale senza la garanzia di una equiparazione dei poteri. “L’articolo 9 della proposta presentata dal Board non garantisce questa condizione“, ha osservato, evidenziando il problema fondamentale che, al momento, rende difficilmente percorribile l’adesione dell’Italia. Il nostro Paese, infatti, sarebbe sottoposto ad una guida e a un comando statunitense.
Alla domanda della segretaria del Pd, Elly Schlein, sulla possibilità che la questione venga portata in Parlamento, Tajani ha ribadito che “non si possono avanzare proposte che siano in contrasto con la Costituzione“, confermando la centralità del vincolo costituzionale nel dibattito sulla potenziale partecipazione dell’Italia alle iniziative internazionali.
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