Bignami attacca Scalfaro, il nipote dell’ex presidente replica a FdI: ‘Sono alla canna del gas’

4 Min di lettura

Cosa dire? Compassione, poveracci“. E’ netto, stizzito, quasi incredulo.Paolo Cattaneo, nipote diOscar Luigi Scalfaro, interpellato dall’Ansa sule parole pronunciate dal deputato di FdI,Galeazzo Bignami, replica secco: “Non ho seguito l’intervento ma ho ricevuto tante telefonate di gente indignata“. Il commento del nipote dell’ex presidente della Repubblica arriva a margine della dichiarazione di voto del capogruppo FdI alla Camera che ha innalzato il livello dello scontro tra gli scranni in sede di decisione sull’utilizzo della chat di Delmastro con Caroccia, tirando in ballo Scalfaro e suscitando l’indignazione delle opposizioni.

“Per noi fu una sconfitta che il Msi nel maggio del 1992 non riuscì a far eleggere Paolo Borsellino presidente della Repubblica– le parole di Bignami –La sinistra fece eleggere Luigi Scalfaroche un anno dopo liberò 300 mafiosi al 41bis“. Ebbene, parole che per Cattaneo sono il risultato dell’ignoranza di un deputato: “Quello che è penoso è che un parlamentare non si documenti,l’ignoranza è una cosa brutta che è da combattere“.

E in questo senso, il nipote dell’ex capo dello Stato sostiene che si abbia “la sensazione di un intervento di gente che è alla canna del gas, che è disperata e che per attaccare gli altri tira fuori un presidente della Repubblica morto quasi 15 anni fa“. Insomma, una vicenda che per Cattaneo sarebbe così alle soglie dell’assurdità che diventa quasi esilarante.

Mi viene quasi da sorridere– affonda –il livello del Parlamento forse è un pochino sceso“, fa notare spiegando comunque il proprio rispetto nei confronti delle opinioni politiche, “ma un tempo quando c’erano uomini di un certo livello, di ogni parte politica, dalla destra alla sinistra, al centro, venivano rispettati da tuti anche se erano persone di parere totalmente diverso“. Insomma, dice Cattaneo, c’era un rispetto, una dignità e tra queste personalità rispettate da tutti c’era Scalfaro per esempio.

Da qui, il nipote dell’ex inquilino del Quirinale ricorda tutti gli attacchi inferti allo zio nel corso degli anni, quando era vivo, come ricorda i tre no a Silvio Berlusconi nel 1994 durante la crisi del suo primo governo. “La strumentalizzazione” della figura di Scalfaro “iniziò quando era ancora presidente della Repubblica e quando disse quei tre no a Berlusconi– ha spiegato -.Certo lì incominciò tutto. Potrei stare un’ora a raccontare tutto quello che è capitato, le aggressioni sottili a volte, anche quando era magistrato“. E poi alla sua morte, “in tutti i Comuni, tutte le Province, le Regioni, ci fu un minuto di silenzio, era il 2012– ha proseguito -,con delle contestazioni e in alcuni Consigli comunali al momento del minuto di silenzio uscirono dall’aula diversiesponenti della Lega e anche qualcuno di Forza Italia“.

A me avevano insegnato che di fronte alla morte ci vuole rispetto, uno può pensare nel modo che crede ma il rispetto ci vuole. Bignami? No, non lo conosco– ha concluso Paolo Cattaneo -,non gli vorrei dire nulla ma quando si sentono queste cose c’è un po’ di desolazione, perchè dico ‘rispettate la storia’. Probabilmente gli avranno fatto una testa così.D’altronde, quando si è anche un po’ istigati…“.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.