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Berlusconi di nuovo in politica? Marina frena Pier Silvio: troppi timori per Mediaset

Sarebbero molteplici le motivazioni che non convincerebbero Marina, come spiega Il Fatto quotidiano citando una fonte bene informata. Innanzitutto, una questione di affetto: un possibile fallimento politico di Pier Silvio potrebbe oscurare il ricordo di loro padre, poi i timori per il futuro di Mediaset

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La presentazione dei nuovi palinsesti Mediaset si è trasformata in un’occasione perPier Silvio Berlusconidi commentare alcuni dei passi compiuti finora daForza Italia(Ne abbiamo parlato qui), partito fondato da suo padre. Una bocciatura delloIus Scholae, la riforma della cittadinanza, non ritenuta una “priorità” e alcuni commenti sulla necessità di “svecchiare” la forza politica e renderla meno centrata sulla sola città di Roma, avrebbero lasciato l’amaro in bocca al leader del partito, Antonio Tajani.

In suo soccorso sembrava essere giunta la notizia di un incontro conMarina Berlusconi, primogenita del Cavaliere con cui fare il punto della situazione prima della sua pausa estiva. Ilverticeavrebbe dovuto svolgersi ieri, anche se da sabato non era giunta alcuna conferma ufficiale da nessuna delle due parti. In mattinata, poi, alcune fonti forziste avrebbero smentito la notizia. Non è stato spiegato, però, se l’incontro sia statoannullatoper via degli impegni in agenda del ministro degli Esteri o se non fosse affatto previsto.

Dall’entourage del vicepremier è poi giunta la conferma che in agenda non era previsto alcun incontro, ma che probabilmenteTajani e Marina Berlusconi si incontreranno nelle prossime settimane, sempre con gli stessi obiettivi. In ogni caso, finora al leader forzista non è giunta quella blindatura da parte della primogenita di Silvio Berlusconi che gli sarebbe stata utilissima in questo contesto piuttosto particolare.

Antonio Tajani si trova infatti a gestire un dossier complesso. Lariforma della cittadinanza, già presentata la scorsa estate, è tornata ora a tenere banco. Sulla questione, però, vi è ilveto della Lega di Matteo Salviniche non è affatto intenzionata ad affrontare un argomento che non è contenuto nel programma del governo Meloni. FdI, d’altra parte, sceglie la via del silenzio, mentre le opposizioni si dicono disponibili a valutare la proposta ed un possibile voto favorevole.

Pier Silvio Berlusconi e l’ipotesi di una carriera in politica

A creare un certo scompiglio, però, sono state proprio le dichiarazioni di Pier Silvio. Quest’ultimo non ha escluso la possibilità di una sua “discesa in campo“. L’amministratore delegato ha infatti dichiarato di “non escluderlo affatto“, anche considerando la sua età: “Ho 56 anni, mio padre è entrato in politica a 58“. Proprio questa ipotesi, come riportaIl Fatto quotidiano, potrebbe non aver soddisfatto Marina Berlusconi.

Sarebbero molteplici le motivazioni che non convincerebbero Marina, come spiegaIl Fatto quotidianocitando una fonte bene informata. Innanzitutto, una questione di affetto: un possibile fallimento politico di Pier Silvio potrebbe oscurare il ricordo di loro padre. Inoltre, vi sarebbe ilproblema legato alla gestione di Mediaset. Al momento, infatti, non esiste un fidatissimo a cui affidare la gestione della società mentre Pier Silvio Berlusconi si dedica ad una carriera politica.

In questo momento, poi, c’è da gestire la delicata situazione di Media for Europe, ovvero l’iniziativa nata per conquistare la maggioranza del gruppo televisivoProsiebensat, in contrapposizione con lo stesso obiettivo portato avanti dallaholding tvdella Repubblica CecaPpf. Inoltre, on c’è da escludere che un ruolo politico di Pier Silvio possa attirare un nuovaoffensiva giudiziaria contro Mediaset, proprio ora che la situazione sembra essersi stabilizzata.

La differenza di vedute politiche tra i fratelli Berlusconi

Altre fonti avrebbero poi citato una sorta di forte differenza di vedute politiche tra i due fratelli. Pier Silvio Berlusconi aveva dichiarato chelui e Marina la pensanoallo stesso modo sul 90% dei temi“. Proprio sul restante 10%, però, nascerebbero le presunte tensioni. “Lei è più progressista di me, io invece resto un conservatore“, ha spiegato. L’imprenditrice non si è mai espressa pubblicamente sulloIus Scholae, ma sembra che con Tajani vi sia stato un confronto.

Marina non avrebbe comunque apprezzato icommenti del fratello sul governo Meloni, definito il “migliore d’Europa“. Un pensiero non condiviso dall’imprenditrice, che invece non sarebbe convinta della troppa vicinanza tra l’Italia e gli Stati Uniti, così come dal ruolo troppo poco centrale rivestito nell’Unione europea. Un ruolo che ai Berlusconi potrebbe rivelarsi utile, vista la possibilità di una sponda dalla Germania di Friedrich Merz proprio in merito alla scalata di Prosiebensat.

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