Berlinosi è risvegliata sotto shockdopo l’attentato che ha colpito il Christopher Street Day,il tradizionale Pride della capitale tedesca.Mentre proseguono le indagini per chiarire la dinamica e il movente dell’attacco, dalla Germania e dall’Europa continuano ad arrivare messaggi di cordoglio e vicinanza alle vittime. Il bilancio è di una donna morta e numerosi feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.
Secondo quanto riferito dalla stampa tedesca e confermato dalle prime informazioni diffuse dagli investigatori,il principale sospettato sarebbe Abdul Ballout, indicato dalla polizia come un presunto sostenitore dello Stato Islamico (Isis).Gli inquirenti stanno lavorando per verificare eventuali collegamenti con ambienti dell’estremismo jihadista e per ricostruire la rete di contatti dell’uomo. In segno di lutto, la presidente del Bundestag, Julia Klöckner, ha disposto che le bandiere del Parlamento tedesco vengano esposte a mezz’asta.
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Il cordoglio dell’Italia
Dall’Italia è arrivata la solidarietà del presidente del Consiglio Giorgia Meloni.In un messaggio pubblicato sui social, la premier ha espresso“solidarietà e sincera vicinanza per le drammatiche notizie che giungono da Berlino”,ribadendo che l’Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo. Meloni ha rivolto un pensiero commosso ai familiari della vittima e gli auguri di pronta guarigione ai feriti, assicurando che siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco.
Parole di vicinanza sono arrivate anche dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi,che ha parlato di un ritorno del fanatismo capace di colpire nuovamente l’Europa. Secondo l’ex presidente del Consiglio, le modalità dell’attacco richiamano gli attentati dell’estremismo islamico che hanno segnato il continente negli ultimi anni. Renzi ha sottolineato la necessità di rafforzare l’attività investigativa, la presenza delle istituzioni e delle forze dell’ordine e di promuovere una grande battaglia culturale contro il terrorismo ideologico, esprimendo sostegno al cancelliere Friedrich Merz e al popolo tedesco.
Anche il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi,ha espresso vicinanza ai familiari della vittima, ai feriti e alla Germania, affermando che nessuna fede o ideale può giustificare una simile violenza. Per Lupi, di fronte alla minaccia del terrorismo e del fanatismo religioso è necessaria una risposta unitaria delle istituzioni democratiche e della società civile, isolando e contrastando ogni forma di estremismo.
Le indagini proseguono senza sosta mentre Berlino cerca di elaborare il trauma di un attacco che ha colpito uno degli eventi simbolo della comunità LGBTQ+ europea.Gli investigatori mantengono aperte tutte le piste, ma l’ipotesi del terrorismo di matrice jihadista appare al momento quella su cui si concentrano i principali accertamenti.
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