Chiuse alle 15 le urne per iballottaggi delle elezioni comunali, con un’affluenza attestata al52%, facendo registrare un calo dioltre 8 punti rispetto al primo turno, quando si è raggiunto il60,48%. Il voto di quel quasi milione di elettori chiamati alle urne, residenti in42 cittàcon più di 15 mila abitanti, ha sancito l’esito della partita tra centrodestra e centrosinistra che si giocava soprattutto sui 6 capoluoghi di provincia finiti al ballottaggio:Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani.
Una partita che ha visto un pareggio nelle divisioni delle città interessate. Il centrodestra strappa Lecco al centrosinistra e conferma Arezzo e Macerata. Mentre il centrosinistra strappa Agrigento al centrodestra e conferma Chieti e Trani. Un risultato che ha suscitato a stretto giro il commento del presidente del Consiglio,Giorgia Meloniche ha tenuto a far contare come si tratti di risultati elettorali “che confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori“.
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Dopo i complimenti di rito ai neo o rieletti sindaci e gli auguri di buon lavoro, che indirizza a tutti i primi cittadini “eletti nei ballottaggi, di ogni schieramento”, il messaggio del premier si chiude con un auspicio: “Avanti così con serietà e competenza“.
Ballottaggi, ad Arezzo vince il centrodestra
AdArezzo, il centrodestra conferma il sindacoMarcello Comanducci, che ha raccolto il55,83% delle preferenze eha battuto lo sfidante del centrosinistraVincenzo Ceccarelli. L’affluenza si è fermata al 53,11%, segnando un calo di6 punti rispetto al primo turno.
Ballottaggi, ad Agrigento vince il centrosinistra, ma l’affluenza è calata del 18%
Ad Agrigento il centrosinistra prende le redini del comune conMichele Sodano, il quale aveva sfiorato la vittoria già al primo turno. Sconfitto dunqueDino Alonge, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc. In città si è registrato il più alto calo di affluenza, ben-18%, della tornata elettorale, passando dal 59,1% del primo turno al41,03% del secondo.
Chieti va al centrosinistra
A Chieti l’affluenza si è attestata al 55,4%, con un calo percentuale di 7 punti rispetto al primo turno. Quando è stato scrutinato oltre un terzo delle sezioni,Giovanni Legnini, sostenuto dal centrosinistra, si avvia all’elezione a sindaco. L’ex vicepresidente del Csm, che al primo turno era al 47,2%, ha raccolto finora il 52,61%. Il suo avversario,Cristiano Sicariè fermo al 47,39%.
A Lecco testa a testa
Testa a testa anche a Lecco, dove il sindaco uscente di centrosinistra Mauro Gattinoni sfida Filippo Boscagli, sostenuto dal centrodestra e in vantaggio al primo turno. Sono state scrutinate la metà delle sezioni e il candidato del centrodestra èavanti di un solo punto percentuale. L’affluenza definitiva è stata del 59,29%.
A Vigevano vince Massara del centrodestra, in svantaggio al primo turno
A Vigevano, salita alla ribalta dopo l’ottimo risultato nel primo turno del candidato sindaco di Futuro Nazione di Vannacci,si conferma il centrodestra. Il nuovo sindaco è Paolo Previde Massara, sostenuto da Forza Italia, che ha ottenuto il57,3% dei voti. Sconfitta quindi Rossella Buratti,sostenuta da tutto il Campo largoferma al 42,6% dei voti. Massara era arrivato in svantaggio al primo turno, ma ha potuto contare sui voti del candidato sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia e di quello dell’ex generale.
Macerata va al centrodestra
A Macerata Sandro Parcaroli del centrodestra non ha vinto al primo turno solo per pochissimi voti. Ora, con 33 sezioni scrutinate su 44 ha ottomila voti di vantaggio su Gianluca Tittarelli, e si conferma dunque come sindaco. L’affluenza è stata del 54,80%, in leggero calo al rispetto al 56,33% del primo turno.
Sfida aperta a Trani
A Trani si sfidano Marco Galiano, sostenuto dal Pd manon dal M5S, e Angelo Guarriello per il centrodestra. Nettissimo il calo dei votanti: alla chiusura dei seggi risulta essere andato a votare il 50,46% degli aventi diritto,15 punti in meno rispetto a due settimane fa, quando si registrò il 65,19%.
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