Antichi Telai 1894

Baby gang, malamovida e legittima difesa: il governo vara nuove misure sulla sicurezza

4 Min di lettura

Un giro di vite controbaby gang,violenza giovanileereati commessi nelle aree della cosiddetta malamovida. Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovodisegno di leggesulla sicurezza che rafforza gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e introduce nuove misure per contrastare lacriminalità minorile, con particolare attenzione ai fenomeni legati ai gruppi di giovani delinquenti.

Il provvedimento riprende un testo già elaborato afebbraio 2026,arricchito però dacinque nuovi articoliche ampliano il raggio d’azione delle autorità. Tra le novità principali figura l’estensione del fermo preventivoanche ai minorinei casi in cui vi siano fondati motivi per ritenere che possano assumere comportamenti pericolosi per la sicurezza pubblica. La misura potrà essere applicata non solo dalle forze di polizia tradizionali ma anche dalla polizia locale.

Stretta sulla malamovida e sui danneggiamenti di gruppo

Il disegno di legge introduce inoltre un nuovo strumento percontrastare gli episodi di violenza e degrado legati alla malamovida.Il questore potrà emettere unavviso oraleaccompagnato daldivieto di aggregazionenei confronti di soggetti ritenuti responsabili dicomportamenti pericolosi o molesti.

Particolare attenzione viene dedicata anche ai cosiddettidanneggiamenti di gruppo. La nuova norma punisce gliatti vandalicicommessi da assembramenti dialmeno cinque personecon pene che vannoda sei mesi a cinque anni di reclusione e multe fino a 15 mila euro. Per questi reati sarà inoltre possibile ricorrere all’arresto differito in flagranza.

Un’altra novità riguarda latutela degli operatori delle forze dell’ordine. Il reato di lesioni personali commesso nei confronti di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza diventerà procedibile d’ufficio anche nei casi di lesioni lievi o lievissime. Finora era necessaria la querela della persona offesa.

Legittima difesa, cambia il risarcimento civile

Tra le modifiche più significative figura ancheun intervento sul codice civilein materia dilegittima difesa.La norma prevede l‘esclusione del risarcimentodel dannonei confronti di chi viene condannato per eccesso di legittima difesa quando il fatto avviene durante la commissione di determinati reati da parte della persona che subisce la reazione.

La misura trae origine anche daldibattito suscitato dal caso del gioielliere Mario Roggero,che nel 2021 uccise due rapinatori dopo una rapina nel suo negozio e si vide successivamente chiedere un risarcimento milionario dai familiari delle vittime.

Secondo il ministro dell’InternoMatteo Piantedosi, la nuova disciplina si applicherà a un catalogo di reati particolarmente gravi, tra cuirapina in abitazione,furto con strappoeviolenza sessuale di gruppo. Resta comunque ferma la valutazione penale dei fatti: la modifica interviene esclusivamente sulpiano civile,valorizzando il concorso del danneggiato nella commissione del reato che ha generato la reazione difensiva. Una misura che punta a riequilibrare il rapporto tra vittima e autore del reato nei casi più gravi.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Antichi Telai 1894

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.