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Autovelox, Salvini firma decreto per omologazione dei dispositivi: ‘Garantire sicurezza senza fare cassa a spese dei cittadini’

Il decreto chiude una lunga stagione di polemiche sui dispositivi. Negli ultimi anni, infatti, diverse sentenze hanno messo in discussione la validità delle multe comminate usando dispositivi privi di una chiara omologazione ministeriale. In particolare, molte pronunce hanno chiarito la differenza tra il semplice processo di approvazione tecnica e la vera e propria omologazione, permettendo a migliaia di automobilisti di fare ricorso contro le sanzioni per eccesso di velocità

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Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,Matteo Salvini, ha firmato un nuovo decreto a temaautoveloxche disciplina in modo organico le procedure diomologazione, verifica e taraturadei dispositivi installati su strada. L’obiettivo è quello di superare finalmente le numerosecriticità applicativeche negli ultimi anni hanno generatocontenziositra automobilisti e amministrazioni locali.

Autovelox, il Mit introduce un quadro regolatorio omogeneo

Come infatti ha scritto il Mit in una nota, il documento introduce “un quadro regolatoriocerto e omogeneo“, che garantisce l’affidabilità delle misurazioni, la tracciabilità delle verifiche tecniche e la solidità giuridica delle sanzioni comminate tramite i dispositivi di accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità.

Sul piano politico, il tema degli autovelox viene dibattuto da anni e lo stesso Salvini ha più volte accusato alcune amministrazioni comunali di utilizzare i controlli della velocità come strumento peraumentare i fondi a disposizione elevando multe. Nella stesa nota di via Nomentana si specifica infatti che l’obiettivo del decreto è “garantire la massima sicurezza sulle strade senza però che il controllo si trasformi in pretesto perfare cassa a spese dei cittadini“.

Codacons: “Bene il decreto, ma arriva in ritardo”

Il decreto chiude una lunga stagione dipolemiche sugli autovelox. Negli ultimi anni, diverse sentenze hanno messo in discussione la validità delle multe comminate usando dispositiviprivi di una chiara omologazione ministeriale. In particolare, molte pronunce hanno chiarito la differenza tra il sempliceprocesso di approvazione tecnicae la vera e propria omologazione, permettendo a migliaia di automobilisti di fare ricorso contro le sanzioni per eccesso di velocità.

Commentando la notizia, ilCodaconsha espresso soddisfazione per la firma del decreto, sottolineando tuttavia che esso è arrivato con“enorme ritardo”. L’associazione ricorda infatti che da aprile 2024, quando la Cassazione ha stabilito che sononulle le sanzioni elevate da apparecchi approvati ma non omologati,“abbiamo assistito ad un vero e proprio caos in tema di autovelox che ha aperto un enorme contenzioso tra automobilisti ed enti locali facendo venire meno un principio basilare: quello dellacertezza delle multe“.

Infine, il Codacons segnala che il ritardo nell’emanazione del decreto sugli autovelox ha avuto effetti diretti non solo sullecasse delle amministrazioni comunali, “i cui proventi da autovelox solo nelle grandi città sonodiminuiti nell’ultimo anno del 9%“, ma anche sulla sicurezza stradale, portando gli enti locali alla decisione di spegnere gli apparecchi perevitare i ricorsi degli automobilisti.

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