“Ringrazio il ministroNordioper l’attenzione dimostratarevocando il ricorso del Dapcontro la mia persona e concedendomi questo incontro in una sede ufficiale“. CosìGianni Alemanno, in una nota, ha commentato un colloquio avuto con il Guardasigilli. Il faccia a faccia è avvenuto dopo che qualche giorno fa il titolare di via Arenula avevastoppatoil ricorso in Cassazione del Ministero della Giustiziacontro il tribunale di sorveglianza,il quale aveva ridotto di6 giornila pena scontata dall’ex sindaco di Roma, uscito dal carcere lo scorso 24 giugno.
Un ricorso che Alemanno aveva definito un“provvedimento incredibile“, parlando diaccanimentocontro la sua persona e da cui il ministro aveva prontamente preso le distanze, dicendosi“non al corrente”e comunicando l’avvio di unaindagine internaper accertare le responsabilità di quello che era stato descritto come “undisguido burocraticonel dipartimento dell’amministrazione penitenziaria“.
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Nordio aveva inoltre invitato l’ex Ministro dell’agricoltura a via Arenula per uncolloquio. L’incontro è avvenuto nella giornata odierna e, come riferito da Alemanno, “insieme all’avvocato Edoardo Albertario abbiamo rappresentato al ministrotutte le contraddizioni nell’azione di alcuni settori del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria(Dap) che scoraggiano l’adozione di nuove misure per la riabilitazione dei detenuti nei diversi carceri italiani“.
L’ex sindaco di Roma ha inoltre accusato i dirigenti del Dap di voler scientemente tenere le carceri italiane in unostato di paralisiper quanto riguarda le iniziative di lavoro, formazione e cultura. Situazione che lui stesso ha avuto modo di verificare con i propri occhi nel penitenziario diRebibbia, dove è stato recluso per un anno e mezzo, “che conta 1600 detenuti nella Capitale del nostro paese con unsovraffollamento prossimo al 160%” .
Alemanno e la sua battaglia contro le condizioni “inumane e degradanti” dietro le sbarre
Alemanno era entrato in carcere nella notte di Capodanno del 2024, dopo aver violato le prescrizioni sulla misura dei servizi sociali a cui era sottoposto e, durante il periodo di detenzione aveva più volte acceso i
riflettori sulle condizioni“inumane e degradanti“dietro le sbarre. Nei mesi scorsi aveva anche scritto una lettera a Nordio per sollecitarlo sull’emergenza,“sempre più drammatica“, che si vive nei penitenziari italiani.
Posizione ribadita anche nel faccia a faccia odierno, con l’ex ministro dell’Agricoltura che ha riferito di aver evidenziatoil problema della misurazione della dimensione delle celle di detenzione, necessaria a stabilire le crudeli condizioni di carcerazione. “Ancora oggi esiste un applicativo del Dap che sovrastima queste dimensioni, impedendo così alle persone detenute di ottenerei benefici previsti in caso di sovraffollamento“, ha aggiunto Alemanno.
Da parte sua, Nordio ha preso atto dei racconti dell’ex sindaco di Roma impegnandosi ad intervenire su tutti i problemi che sono direttamente di sua competenze, al fine di “dare un contributo determinante per ridurre l’ormaiinsostenibile sovraffollamento delle carcerie combattere il disinteresse che oggi esiste per
l’effettiva riabilitazione dei detenuti“. Un obiettivo, ha commentato Alemanno, “indispensabile perridurre la recidiva al criminee quindi contribuire a tutelare la sicurezza dei cittadini“.
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