“Su mio diretto ordine, il Comando meridionale degli Stati Uniti ha condottoun rapido e letale raid per l’esecuzione di Nino Guerrero”. È quanto si apprende da un post pubblicato dal presidente Donald Trump sul social Truth, dove ha annunciatol’uccisione del leader della gang transnazionale Tren de Araguatramite un’operazione congiunta tra Usa e Venezuela. Il presidente a Stelle e Strisce, riferendosi algoverno di Delcy Rodríguez– presidente ad interim dopo la cattura di Nicolas Maduro- ha specificato che il raid è “stato coordinato a stretto contatto con i nostri amici in Venezuela con cui stiamo lavorando molto bene”.
Il risultato di questa operazione è che “i terroristi del Tren de Aragua non hanno più un rifugio in Venezuela o da qualsiasi altra parte”.La gang criminale, attiva anche in Colombia, Perù e Cile,viene designata dall’amministrazione Trump come organizzazione terroristica. Dopo il post del tycoon è arrivata anche la conferma da Caracas che l’operazione è avvenuta in modo congiunto con lo scambio di intelligence.
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In un comunicato del ministero della Comunicazione venezuelano, viene specificato che dopo “scontri con i membri di questa struttura criminale, Hector Rusthenford Guerrero Flores, alias Nino Guerrero, è stato neutralizzato”. Come riportato nel comunicato, l’operazione è avvenuta nello stato sud orientale di Bolivar, utilizzando “un supporto tecnologico specializzato”.
Venezuela, l’operazione e la “missione” di Trump
Sul social Trump ha anche pubblicato un video di 10 secondi che immortala il momento dell’esplosione di un edificio nella foresta. AlWashington Post, fonti informate hanno rivelato che nel raid è stato utilizzato unmissile e che la CIA ha collaborato con le forze venezuelane sul terreno. Il generale Francis Donovan, capo del Comando meridionale Usa, ha dichiarato: “Guerrero era un ricercato incriminanodal dipartimento di Giustiza per aver ordinato, diretto e facilitato atti di terrorismo e violenza negli Stati Uniti”, riferendosi a dei fatti avvenuti lo scorso dicembre, quando i procuratori federali di New York avevano accusato il leader della gang di “innumerevoli atti di violenza, estorsione e traffico di droga in Nord America, Sud America ed Europa”.
Tramite questa operazione, “la repubblica bolivariana delVenezuela riafferma il suo impegno a combattere il crimine organizzatoe continuerà ad adottare misure necessarie per garantire pace, tranquillità e protezione ai nostri cittadini”, afferma il governo del Venezuela. Lo scorso anno Trump aveva accusato Maduro di proteggere i membri della gang ed invitarli negli USA, in questo modo aveva potuto attuare l’Alien Enemies Act per deportare in El Salvador 200 venezuelani accusati di far parte del Tren de Aragua.
Si aggiunge così una nuova operazione che mostra la “missione” di Trump: “Ho promesso di espellere questi mostri dal nostro Paese e di rendere giustizia alle famiglie delle loro vittime”. Il presidente Usa sottolinea ancora: “All’inizio della mia amministrazione ho mantenuto la promessa di classificare Tren de Aragua come organizzazione terroristica straniera, di espellere migliaia di criminali efferati e di dichiarare guerra ai cartelli, che da tempo combattevano contro i nostri cittadini, mentre leader deboli lasciavano l’America indifesa e sulla difensiva”.Detto, fatto.
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