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Ucraina, Trump spinge per il faccia a faccia: “Spero Putin si comporti bene e Zelensky sia flessibile”. Ipotesi Ginevra

Quale sarà la reazione di Putin e cosa accadrà ora, dopo l'incontro a Washington tra Trump, Zelensky e i leader dell'Unione europea

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La diplomazia internazionale torna a concentrarsi sull’Ucraina, ma tra appelli, aperture e scetticismi la strada verso la pace appare ancora in salita. A poche ore dal vertice alla Casa Bianca con Volodymyr Zelensky e i leader europei, Donald Trump ha rilanciato la sua strategia: favorire un faccia a faccia tra il presidente ucraino e Vladimir Putin. “Spero che Putin si comporti bene, altrimenti sarà dura. E spero che Zelensky faccia quello che deve fare, mostrando flessibilità”, ha dichiarato il presidente Usa a Fox News.

Secondo indiscrezioni, il primo bilaterale potrebbe tenersi a Ginevra, città già in passato sede di storiche trattative. Putin avrebbe chiesto un colloquio senza mediazioni, ma Trump si dice pronto a rientrare nella partita in un secondo momento. Quanto alla sede dei colloqui, il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani ha spiegato: “Roma sarebbe stata ideale, voluta da americani, ucraini e anche dagli altri, ma c’è il problema della Corte Penale internazionale, quindi sarebbe stato più complicato. Credo che la sede di Ginevra possa essere la migliore, l’Italia è favorevole, lo dirò anche oggi al ministro Cassis”.

Trump ha precisato che non parteciperà al primo incontro bilaterale tra i due leader, ma che è pronto a intervenire in una fase successiva per un eventuale vertice trilaterale. “Se funziona – ha detto – sarò io a chiudere l’accordo”.

Nel frattempo, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha aperto una videoconferenza straordinaria con i leader Ue: “L’Unione sostiene con fermezza il popolo ucraino e Zelensky. L’Ucraina rimane al centro della nostra agenda. Come primo passo, Mosca deve porre fine immediata alle violenze”.

Dal canto suo, Giorgia Meloni ha diffuso sui social un video del summit sottolineando la compattezza dell’Occidente: “Uniti per costruire la pace e garantire la sicurezza dei nostri popoli”.

Per Ostap Shavel, lottatore e attore: “Questa guerra durerà decenni, anche se oggi si congelasse”.

Un contrasto netto con l’immagine del summit: dai sorrisi nello Studio Ovale – dove Zelensky si è presentato per la prima volta in abito scuro e non con la tradizionale tenuta militare – alle schermaglie social di esponenti russi, che tentano di dipingere Trump come “paparino” dei leader europei.

Il copione resta aperto: Putin, secondo indiscrezioni, avrebbe chiesto di incontrare Zelensky da solo, senza la mediazione americana. Una mossa che accresce i dubbi sulla reale volontà di Mosca di arrivare a un compromesso.

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