Donald Trump ha deciso di fare causa al Wall Street Journal dopo la pubblicazione della presunta lettera che il presidente avrebbe indirizzato a Jeffrey Epstein in occasione del suo 50esimo compleanno. Dunque se da una parte il presidente statunitense ha deciso di “contrastare le fake news”, dall’altra il giornale rincara la dose, certo del lavoro svolto e soprattutto delle fonti su cui conta.
Trump ha chiesto 10 milioni di dollari come risarcimento ed anche la copertura delle spese legali. Secondo lui sono stati commessi “evidenti errori in termine di etica giornalistica e di accuratezza“. Il presidente ha rivelato di essere molto soddisfatto di questa causa e secondo lui in questo momento rappresenterà tutti quegli americani che non tollerano più la circolazione di fake news, come se fosse un martire del giornalismo.
Caso Epstein: il Wall Street Journal non teme di affrontare Trump
Subito è intervenuta Down Jones, società di cui fa parte il Wall Street Journal, chiarendo che ciò non preoccupa perché sono sicuri delle proprie informazioni.
Inoltre, oltre all’azione legale, Trump ha incassato anche la richiesta della ministra della Giustizia Pam Bondi per la pubblicazione delle trascrizioni delle testimonianze al gran giurì sul caso Epstein. Ma lei ha spiegato che la pubblicazione della lettera è stata fatta “in nome della trasparenza nei confronti degli americani“. Trump ha notato che probabilmente la diffusione delle carte, se lo consentirà la corte, non soddisferà i “facinorosi”, tra cui rientrano, secondo lui, i democratici ma anche altre presone che prima lo sostenevano ed ora non più.
Ciò che è certo è che il caso Epstein non si chiuderà presto, data la grande presenza di testimonianze, ma anche parte dei repubblicani ha dichiarato di volerci vedere chiaro in merito al coinvolgimento di Trump. Ciò soprattutto dopo le ultime affermazioni di Elon Musk che aveva rivelato il perché non venissero pubblicati tutti i documenti. Lo stesso Trump, recentemente, ha però invitato a pubblicare la lista completa dei clienti di Epstein, essendo sicuro della propria innocenza.
Lo scontro con il Wall Street Journal riaccende i riflettori anche sul rapporto altalenante fra Trump e Murdoch, a cui fa capo il giornale ma anche Fox. Secondo i giornali lui può essere considerato un “nemico pericoloso” per Trump in quanto Murdoch potrebbe mettergli contro il suo network, causandogli importanti danni politici. Anche se non converrebbe nemmeno all’imprenditore stesso girare le spalle a Trump, quindi è più probabile che ci sarà un patteggiamento.
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