L’amministrazione diDonald Trumpha deciso direvocare la protezione delSecret Servicea Kamala Harris, ex vicepresidente degli Stati Uniti sotto Joe Biden. La misura, ufficializzata con un memorandum firmato dal presidente e indirizzato alla segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem, entrerà in vigore dal 1° settembre.
Per legge, gli ex vicepresidenti godono della protezione federale soltanto per sei mesi dopo la fine del mandato: per Harris il termine era scaduto il 21 luglio. Tuttavia, l’ex presidente Joe Biden aveva disposto un’estensione straordinaria di un anno, che sarebbe rimasta in vigore fino a gennaio 2026. Trump ha ora annullato quella proroga, ordinando la sospensione di“qualsiasi procedura di sicurezza precedentemente autorizzata”.
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La decisione arriva in un momento delicato per l’ex vicepresidente, che il prossimo 23 settembre pubblicherà107 Days, un libro dedicato alla sua breve campagna presidenziale. Attraverso la sua consigliera Kirsten Allen, Harris ha espresso“gratitudine per la professionalità e l’impegno incrollabile del Secret Service”.
Mala mossa di Trump ha subito acceso lo scontro politico. Il governatore della California, Gavin Newsom, ha definito la scelta“un atto vendicativo e pericoloso”, sottolineando che“la sicurezza dei nostri funzionari pubblici non dovrebbe mai essere soggetta a impulsi politici bizzarri”. Anche la sindaca di Los Angeles, Karen Bass, ha parlato di“un’altra vendetta”e ha promesso di lavorare con lo Stato per garantire la protezione di Harris, che risiede nella città californiana.
Precedenti e contesto
Non è la prima volta che Trump interviene sulla sicurezza di ex membri dell’amministrazione Biden. Già a marzo aveva ordinato la fine della protezione per l’ex segretario alla Sicurezza interna Alejandro Mayorkas, per i figli di Biden, per l’ex consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton e per l’ex segretario di Stato Mike Pompeo.
Anche il marito di Harris, Doug Emhoff, ha perso la scorta lo scorso luglio, come previsto dalle norme per i consorti degli ex vicepresidenti.
La revoca di oggi, tuttavia, ha un impatto politico molto più forte: Harris resta una figura simbolica del Partito Democratico e la sua sicurezza, ora affidata eventualmente alle autorità locali come la polizia di Los Angeles, diventa terreno di scontro diretto tra Casa Bianca e opposizione.
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