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Trump gela le speranze di pace: “Improbabile incontro Putin-Zelensky, forse solo un vertice a tre”

Il presidente Usa apre all’ipotesi di un summit trilaterale e propone aerei americani come garanzia di sicurezza. Ma avverte: “Forse russi e ucraini devono ancora combattere”. Intanto annuncia un ordine esecutivo per l’obbligo di identificazione al voto

2 Min di lettura

Donald Trump frena sulle possibilità di un incontro diretto tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. In un’intervista al Daily Caller, il presidente degli Stati Uniti ha definito “improbabile” un vertice bilaterale tra i leader di Russia e Ucraina, lasciando però aperta la porta a un incontro a tre.

“Un trilaterale potrebbe verificarsi. Un bilaterale non lo so, ma un trilaterale accadrà. A volte le persone non sono pronte”, ha spiegato Trump, che solo pochi giorni fa aveva lasciato intendere di voler mettere i due presidenti attorno allo stesso tavolo.

L’inquilino della Casa Bianca ha ammesso la delusione dopo il summit in Alaska con Putin: “Pensavo davvero che avremmo trovato una soluzione. Mi sarebbe piaciuto molto che ci fosse stata. Ma forse russi e ucraini devono combattere ancora un po’, stupidamente continuare a combattere”.

“Pronti ad aiutare con i nostri aerei”

Trump ha poi rilanciato l’idea di un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti sul piano della sicurezza, proponendo l’uso di aerei americani come garanzia per un eventuale accordo di pace.

“Forse faremo qualcosa. Mi piacerebbe vedere una soluzione. Non sono i nostri soldati, ma ogni settimana ne vengono uccisi da cinque a settemila, per lo più giovani. Sarebbero soprattutto gli europei a dover intervenire, ma noi li aiuteremmo”, ha dichiarato. Un messaggio che contiene anche una stoccata all’Europa, accusata di non fare abbastanza per fermare la guerra.

Stretta sul voto: “Documento obbligatorio e stop al voto per corrispondenza”

Nella stessa giornata, Trump ha acceso il dibattito interno negli Stati Uniti con un annuncio su Truth Social: presto firmerà un ordine esecutivo per introdurre l’obbligo di identificazione degli elettori alle urne.

“L’identificazione deve essere parte integrante di ogni singolo voto. Nessuna eccezione! Inoltre, niente voto per corrispondenza, tranne che per i malati gravi e i militari lontani”, ha scritto. Decisamente una mossa destinata a riaccendere le tensioni politiche negli Usa, a poco più di un anno dalle presidenziali.

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