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Trump torna a minacciare: dazi al 35% per l’Ue se non investe negli Usa. “Fino al 250% sui farmaci”

In una lunga intervista rilasciata alla CNBC, Trump ha minacciato dazi record su diversi fronti strategici: farmaci, semiconduttori, relazioni con l’Unione Europea, India e Cina. Ha poi puntato il dito contro l’Ue, accusata di non rispettare gli impegni presi in materia di investimenti in America

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Donald Trumpè tornato all’attacco sul fronte commerciale, con un’escalation di annunci destinati a scuotere mercati e alleanze globali. In una lunga intervista rilasciata allaCNBC, Trump ha minacciatodazi recordsu diversi fronti strategici: farmaci, semiconduttori, relazioni con l’Unione Europea, India e Cina. Il tutto in un crescendo di dichiarazioni che sembrano avere come obiettivo dichiarato il “Made in USA”, ma che rischiano di innescare nuove tensioni internazionali.

Dazi sui farmaci fino al 250%

La proposta più esplosiva riguarda iprodotti farmaceuticiimportanti sui quali Trump ha dichiarato i voler iniziare con“un piccolo dazio”,per poi risalire “entro un anno o un anno e mezzo” al 150% e infine al250%. Con l’obiettivo di costringere le aziende a produrre negli Usa. Una misura mai vista prima su beni così sensibili e potenzialmente in grado di avere impatti significativi sui prezzi e sulla disponibilità dei medicinali.

Semiconduttori nel mirino: “Annuncio già la prossima settimana”

Non si ferma qui. Il presidente ha anticipato chenuovi dazi su semiconduttori e chipsaranno annunciati giàla prossima settimana.“Vogliamo che siano prodotti nel nostro Paese”,ha detto, sottolineando che questi prodotti tecnologici saranno trattati come“una categoria separata”.Un messaggio diretto alla Cina, ma anche alla Corea del Sud, a Taiwan e all’Europa.

Ue avvisata: dazi al 35% se non investe in America

Trump ha poi puntato il dito control’Unione Europea, accusata dinon rispettare gli impegnipresi in materia di investimenti negli Stati Uniti.“Se non fanno quello che hanno promesso, scatteranno dazi al 35%”, ha detto, parlando di una cifra – 600 miliardi di dollari – che Bruxelles avrebbe promesso a Washington per sostenere il mercato statunitense.

Una minaccia che ha provocato reazioni anche in Europa. Il viceministro italiano Valentino Valentini ha ammesso:“Siamo andati da Trump come Paesi singoli, non come un blocco unito. E questo ci ha penalizzati”.

India sotto pressione: “Aumenterò i dazi nelle prossime 24 ore”

Altro fronte caldo:l’India. Trump ha accusato Nuova Delhi dinon essere un partner commerciale leale, soprattutto per l’acquisto dipetrolio russo.“Abbiamo concordato il 25%, ma credo che aumenterò notevolmente i dazi nelle prossime 24 ore”,ha dichiarato, accusando l’India di“alimentare la macchina da guerra”di Putin.

Prezzo del petrolio in calo

Le parole di Trump hanno avuto un effetto immediato anche sui mercati: ilprezzo del greggio è sceso. IlWtiperde l’1,36% a 65,39 dollari al barile, mentre ilBrentcala dell’1,22% a 67,92. Gli investitori reagiscono con cautela, anche per le implicazioni legate alla guerra in Ucraina e alle possibili sanzioni verso New Delhi.

Trump e la Fed: “Ho quattro nomi per la guida”

Infine, una battuta anche sulla Federal Reserve. Dopo le critiche al presidente uscente Jerome Powell, Trump ha fatto sapere di avere unalista ristretta di quattro candidatiper la guida della banca centrale. Escluso però il segretario al Tesoro Scott Bessent:“Vuole restare dov’è. Mi ha detto che preferisce lavorare con me”.

Dunque Trump rispolvera la retorica dei dazi con una raffica di annunci e minacce commerciali che spaziano dalla sanità all’hi-tech, passando per geopolitica e finanza. Il mondo osserva, i mercati scricchiolano — e la campagna presidenziale, evidentemente, è già cominciata.

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