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Russia-Ucraina, attacco russo al confine con la Polonia Zelensky: “Mosca minaccia comune”

Zelensky avverte: “I raid al confine con la Polonia dimostrano che la Russia è una minaccia comune. Sullo sfondo gli accordi trilaterali: da Modi e Xi ad Abu Dhabi come un “luogo piuttosto adatto per i colloqui”

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Mentre Mosca parla degli accordi trilaterali arrivano raid delle forze russe al confine ucraino-polacco in Volinia. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky lancia un avvertimento: “I raid al confine con la Polonia dimostrano che la Russia è una minaccia comune. Tutti i servizi necessari stanno lavorando in Volinia, dove i russi hanno dimostrativamente bruciato la locomotiva di un treno e danneggiato una stazione di rifornimento con un attacco di droni”.

A spiegare più nel dettaglio cosa è successo è il vicedirettore di Ukrzaliznytsia per il trasporto passeggeri. Sarebbe stata colpita una locomotiva di un treno in viaggio da Kiev a Varsavia a due chilometri dal confine con la Polonia, per fortuna sembra che “i passeggeri sono rimasti illesi”. Zelensky poi affonda: “Proprio affinché questi attacchi non vadano oltre, verso l’Europa, ogni giorno combattono gli ucraini e le ucraine, danno la propria vita e non permettono all’aggressione di espandersi. Il terrorismo russo è una minaccia comune per molti, ma è certamente possibile e necessario sconfiggerlo in Ucraina”.

Russia-Ucraina, Mosca: “Modi e Xi vogliono contribuire a trovare una soluzione”

Poco prima della notizia dei raid l’attenzione si era concentrata sui prossimi accordi trilaterali. Il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, dichiara che Narendra Modi, primo ministro indiano e il presidente cinese Xi Jinping “hanno offerto attivamente i propri buoni uffici per contribuire a trovare una soluzione” per quanto riguarda la guerra in Ucraina. La Tass riporta inoltre che Peskov ha aggiunto: “Putin ha accolto con favore la loro disponibilità a collaborare”.

Vladimir Putin, Modi e Xi
Vladimir Putin, Modi e Xi

Inoltre, Mosca si augura che “un nuovo ciclo di colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina si svolga in un prossimo futuro”. Poi per quanto riguarda nuove proposte “al momento non ce ne sono. Ma è proprio lo scopo dell’incontro trilaterale: esplorare nuove opzioni”. Interviene anche il consigliere di Putin per gli affari internazionali, Yuri Ushakov che al quotidiano Izvestia sostiene: “Abbiamo bisogno di un’intesa su ciò che deve essere concordato riguardo alla questione territoriale”. Secondo Ushakov progressi sulla questione territoriale renderebbero più agevole raggiungere gli accordi.

Mosca, gli Emirati Arabi Uniti come possibile sede dei negoziati

Interfax riporta inoltre che il consigliere di Putin ha dichiarato che la Turchia e altri Paesi, tra cui gli Emirati Arabi, si sono sofferti per ospitare il nuovo incontro trilaterale. Ushakov ha specificato che “Abu Dhabi è stata presa in considerazione come opzione. Ne abbiamo tante altre: la parte turca offre disponibilità, così come altri Paesi”.

Dichiarazioni che confermano quanto affermato nei giorni scorsi da Peskov “quando inizieremo a preparaci per il prossimo round di negoziati, sono fiducioso che, diciamo, gli Emirati e in particolare Abu Dhabi saranno all’ordine del giorno come possibile sede”. Secondo il portavoce del Cremlino gli Emirati hanno più volte espresso la loro disponibilità ad ospitare i negoziati. Infatti, sembra che Abu Dhabi sia la sede sulla quale punta Mosca, definita da Ushakov come un “luogo piuttosto adatto per i colloqui”.

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