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Russia, possibili rappresaglie su basi Gb: l’avvertimento di Zakharova

La portavoce del ministero degli Esteri russo afferma che “tutte le installazioni e le attrezzature militari britanniche in Ucraina e oltre i suoi confini potrebbero essere prese di mira in risposta agli attacchi ucraini con armi britanniche contro il territorio russo”. Il Cremlino smentisce le affermazioni su presunti piani di attaccare la Nato

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Rapporto sempre più teso tra la Gran Bretagna e la Russia dopo la conferma al Vertice dei Volenterosi del primo ministro britannico, Andy Burnham, della condivisione con l’Ucraina e la Francia di informazioni per permettere di assemblare il missile a lungo raggio Scalp. In merito agli attacchi ucraini con armi britanniche, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato: “Abbiamo ripetutamente avvertito che tutte le installazioni e le attrezzature militari britanniche in Ucraina e oltre i suoi confini potrebbero essere prese di mira in risposta agli attacchi ucraini con armi britanniche contro il territorio russo”.

La portavoce, in una conferenza stampa, sottolinea che “i responsabili di crimini du guerra, compresi quelli perpetrati contro la popolazione civile del nostro Paese, saranno punti secondo la gravità delle loro azioni”. E ancora la diplomatica invita Londra ad “analizzare attentamente la situazione” esortando ad “abbandonare una linea ostile e aggressiva, che non farebbe altro che prolungare l’agonia del regime neonazista di Kiev e creare il rischio che il conflitto raggiunga un livello radicalmente nuovo”.

Russia e le tensioni con la Nato: “La CIA non ha avvisato l’Ue della visita a Mosca”

Un altro punto nevralgico dei delicati rapporti internazionali è emerso dopo la visita a Mosca “segreta” del direttore della CIA, John Ratcliffe. Fonti informate hanno riferito al Wall Street Journal e a CBS News che il capo della CIA avrebbe raggiunto la capitale russa per lanciare un avvertimento riguardo alla possibilità di attacchi contro Paesi appartenenti alla Nato. In questo quadro il Cremlino ha confermato i contatti con rappresentanti dei servizi di sicurezza russi, ma ha negato l’incontro diretto con Vladimir Putin.

A specificare ancora la situazione è il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov che dichiara: “La Russia si trova ad affrontare una politica molto aggressiva nei suoi confronti da parte dei Paesi europei. Le argomentazioni contrarie distorcono la realtà”. Inoltre, per Peskov le affermazioni di alcuni media occidentali su presunti piani di Mosca di attaccare la Nato “non hanno nulla a che vedere con la realtà”, definendo “allarmistiche” le “storie” che vengono pubblicate. Secondo quanto emerso, la CIA non ha avvertito l’Ue della visita a Mosca. La conferma arriva da Paula Pinho, portavoce-capo della Commissione europea durante il briefing giornaliero con la stampa.

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