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Putin, la paura di un golpe o di essere assassinato: le misure attuate dallo zar

Lo scontento popolare e dei generali aumenterebbero la paura dell’uomo del Cremlino di un colpo di Stato o di essere bersaglio di un tentato assassinio tramite droni ucraini

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Il presidente russo Vladimir Putin non vive la vita che ci si possa immaginare. Nessun tappeto rosso o argenteria a tavola, ma solo le luci artificiali di bunker sotterranei. Secondo quanto emerso dafonti dell’intelligence occidentale e russa vicine all’inquilino del Cremlino, lo zar per suo ordine avrebbe richiesto di aumentate le misure di sicurezza per lui e il suo personale. Infatti, sembra che cuochi, guardie del corpo e autisti non potrebbero più prendere mezzi pubblici e girare con il telefono personale.

In sostanza, il leader nazionale avrebbe il timore di essere assassinato, oppure essere il bersaglio di un golpe. Infatti, entrando nel merito della stretta, la sua partecipazione ad eventi pubblici è diminuita significativamente: meno 30% dal 2025 e dimezzata rispetto al 2024. Ma quella di Putin potrebbe non essere solo paranoia.Il presidente russo non dorme neanche più nelle residenze presidenziali di Mosca e della regione del Valdai, a metà strada tra Mosca e San Pietroburgo, dove nel dicembre scorso, un drone ucraino lo ha raggiunto. L’uomo del Cremlino aveva accusato l’Ucraina di aver tentato di ucciderlo, ma lo spionaggio americano aveva smentito tale obiettivo.

Putin, lo scontento del popolo russo

E parallelamente ad aumentare la paura del leader sovietico è anche loscontento del suo popolo, stretto nella morsa delle conseguenze del conflitto iniziato nel 2022. La popolazione è provata dall’intensificarsi della chiamata alle armi di sempre più giovani e dalcrescente disagio economico: le tasse delle piccole imprese sempre più alte, oltre che i frequenti blackout e le censure ad internet. Ad esempio, su queste misure Putin ha ordinato ai suoi ministri di comunicare più chiaramente all’opinione pubblica il motivo di misure in apparenza restrittive, anche a seguito di unaprotesta dell’influencer Viktoria Bonya.

D’altra parte, il timore del Cremlino si baserebbe anche sulla base di precedenti avvenuti ultimamente su ex leader. La paura di possibili raid potrebbe basarsi anche su quello americano verso Maduro. Secondo indiscrezioni riportate dalFinancial Timessi sostiene cheil presidente trascorrerebbe settimane in un bunker sotterraneo vicino a Kransnodar per discutere alcuni aspetti della guerrae che dedicherebbe il 70% del tempo al conflitto, tralasciando la politica interna.

Putin, lo scontento dei generali

In questo contesto, si inserisce anche loscontento dei generali. Secondo quanto riporta il quotidianoCity, dopo vari presunti attentati, i generali hanno mostrato il proprio malcontento sul fatto che non sono abbastanza protetti. Dopodiché,Putin ha esteso agli ufficiali di altro grado la scorta e misure di cui lui stesso gode.

In un rapporto dell’intelligence citato dallaCnn,dall’inizio di marzo “Il Cremlino è preoccupatodalla fuga di informazioni sensibili,dal rischio di un complotto e dal tentativo di un colpo di Statoai danno del presidente russo”. Infine, l’attuale segretario del Consiglio di Sicurezza, Sergei Shoigu, sarebbe “associato al rischio di un colpo di Stato, poiché conserva una notevole influenza all’interno dell’alto comando militare”.

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