Un’altra notte di raid condotti sulla Repubblica islamica, a riportarlo è il Comando Centrale degli Usa (Centcom). Questi attacchi sembrano una“punizione” per le forze iraniane ritenute responsabili dell’attacco che ha provocato lamorte di due militari statunitensi in Giordania. I raid hanno preso di mira le unità dei Guardiani della Rivoluzione accusate di aver lanciato missili balistici e droni contro le forze Usa.
Teheran ha risposto, annunciando di aver colpito con droni due basi americane in Kuwait, i sistemi radar e di sorveglianza della base aerei di Ali Al Salem, il deposito di munizioni di Camp Udairi, oltre che a nuovi attacchi in Giordania. Secondo quanto riporta il Centcom, oltre ai due militari deceduti venerdì scorso,un terzo militare risulta ancora disperso. Sale così a 16 il bilancio dei caduti statunitensi all’inizio della guerra, scoppiata il 28 febbraio scorso.
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Come riportato dalle agenzie Fars e Tasnim, durante l’ottava notte consecutiva di raid americani è stato colpito anche Sirik, porto iraniano sullo Stretto di Hormuz.Mojtaba Khamenei,La Guida suprema iraniana, ha promesso agli Stati Uniti una “lezione indimenticabile”. Altri comandi militari invece hanno minacciato una risposta “decisiva e devastante” in caso di ulteriori o attacchi americani.
Iran, Trump sui soldati americani deceduti in Giordania: “Cosa molto triste”
Il presidente degli Stati Uniti,Donald Trumpha rilasciato un’intervista telefonica all’emittente NewsNation. Sul fatto che l’Iran ha annullato il memorandum d’intesa il tycoon ha risposto solo con: “Non me ne potrebbe importare di meno”. Nella cornice della stessa intervista invece, il presidente Usa ha definito “una cosa molto triste” la morte di due soldati statunitensi in Giordania. Trump ha affermato che i militari sono morti “al servizio del nostro Paese”, ribadendo poi l’obiettivo, che è quello di “impedire che l’Iran possiede un’arma nucleare”.
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