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Amal Clooney nel mirino di Trump: ecco cosa potrebbe accaderle

Amal Clooney potrebbe essere costretta a dover lasciare gli Usa a seguito della decisione di Trump, ad avvisarla il ministero degli esteri inglese. Il motivo è che ha avuto un ruolo chiave nel mandato di arresto a Netanyahu

3 Min di lettura

Amal Clooney, moglie dell’attore, rischia di essere estradata dagli Usa e di non poter più fare rientro nel Paese. Questo perché ha avuto un ruolo chiave nel mandato di arresto contro Netanyahu. Adesso è finita nella black list del Presidente americano.

Lei è un’avvocata e fa parte anche del gruppo dei giuristi che sono stati messi in guardia dal Ministero degli Esteri britannico poiché, appunto,corrono il rischio di subire ritorsioni da parte dell’amministrazione Trump.

Cosa rischia Amal Clooney e la vicinanza di George in questo periodo

The Observer e il Financial Timeshanno spiegato che il governo britannico ha avvisatoAmal Clooneye i suoi colleghi che, poiché hanno approvato il mandato di arresto nei confronti di Netanyahu e Yoav Gallant, rischiano di non poter più stare in California, dove lei attualmente vive con il marito e con i due figli.

Infattile sanzioni previste da Donald Trump porterebbero ad un congelamento dei conti in banca e al divieto di entrare nel Paese. Da quando è stata divulgata la notizia, però, né lei né suo marito ha commentato questa vicenda che potrebbe portarli a trasferirsi in un altro Paese.

Fonti vicine hanno però rivelato che, in questo particolare periodo,George Clooneyè molto vicino alla moglie e che la sta supportando in questo momento che potrebbe diventare sempre più difficile da affrontare. Questa vicinanza ha fatto sì che anche le voci di un presunto divorzio, o di una crisi, venissero smentite.

A rischio, insieme adAmal Clooney, ci sono anche: l’ex giudice Adrian Fulford, la parlamentare laburista Baronessa Helena Kennedy e l’avvocato Danny Friedman dello studio Matrix Chambers. 

Amal Clooney: perché aveva partecipato al mandato d’arresto

A maggio 2024 era stata la stessaAmal Clooneya spiegare il motivo per il quale aveva deciso di entrare a far parte di questo gruppo, nonostante sapesse l’alto rischio a cui sarebbe potuta andare incontro.

Amalsi è sempre battuta per i diritti umani e subito questa storia le è stata a cuore, essendo anche una cittadina anglo-libanese. A maggio 2024 aveva anche scritto sui suoi social: “Non accetterò mai che la vita di un bambino valga meno di un’altra, che alcun conflitto debba essere al di là della portata della legge, né che alcun colpevole debba essere al di sopra della legge. Sostengo il passo storico che il Procuratore della Corte Penale Internazionale ha compiuto per portare giustizia alle vittime delle atrocità in Israele e Palestina“.

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