L’Occidente (qualunque cosa significhi questa parola) è in preda a unagrave crisi delle proprie istituzioni. Indagarne le cause è affare che affronteranno gli storici del tempo che viviamo. Noi possiamo affidarci alla cronaca quotidiana, ai fatti che accadono e cercare – per quanto sia possibile – di oggettivarli nella loro dimensione e nel loro significato. L’assassinio di Charlie Kirkè stato una ferita gravissima alla democrazia, non solo in America.
Un uomo è stato ucciso perché le sue idee non piacevano a un altro uomo.L’assassino ha pensato di sopprimere Kirk pensando così di sopprimere le sue idee. Un calcolo stupido e altamente pericoloso. Il risultato è che migliaia di persone raccoglieranno, come è giusto che sia, il testimone caduto dalle mani di Kirk per continuarne la battaglia, se possibile con maggior vigore.
È il senso della lotta politica, anzi è la nobiltà della politica quando viene vissuta come lotta di idee e di valori da proporre, nei modi che ognuno ritiene opportuni. Chi scrive non condivide pressoché nulla delle idee di Kirk, ancor meno condivide quello che dice e fa Donald Trump. Ma rimane sempre il dovere di ascoltare, leggere e capire quello che Kirk diceva e Trump dirà per criticarne o approvarne i concetti e le proposte.È il sale della democrazia. Chi ha esultato per l’uccisione di Kirk non è un mostro, è peggio: èuno stupido, un odiatore della democrazia e della libertà, sua e degli altri.
Non ci sono cause facilmente riconoscibili ed esclusive su quanto accade nelle democrazie occidentali. Quello che si vede a occhio nudo è unaviolenta crisi delle istituzioni. La democrazia è qualcosa di più e di diverso che qualsiasi altro regime politico: essa èuna procedura– come ci ha ricordato Sabino Cassese –grazie alla quale si organizza la lotta politica,la vita sociale e civile di una comunità. Le istituzioni democratiche vivono e danno frutti sulla base di un presupposto: la condivisione. Tutte le forze politiche, gli attori sociali devono riconoscersi nelle istituzioni perché senza un consenso plebiscitario esse possono collassare lasciando così senza norme i conflitti politici e la dialettica sociale.
Quando la forza del diritto vacilla è il diritto alla forza che si apre la strada. È accaduto in America, e non solo in America. Vero è che un Paese che si è trovato nella storia con quattro presidente assassinati durante il mandato, un candidato presidente (Robert Kennedy) assassinato in campagna elettorale, ha visto attenuarsi la capacità di stupirsi. Quello che accade in questi mesi ha un timbro del tutto nuovo.
La contestazione non è a Trump come ieri non era a Biden. Oggi si contesta, dietro le figure più rappresentative, l’istituzione stessa della presidenza come del Congresso e del Senato. Sarà bene ricordare che nel luglio di un anno fa Donald Trump rimase vittima di un attentato e soltanto il caso gli ha salvato la vita. Nello stesso comizio, Trump aveva attaccato Biden, irridendolo con pesanti allusioni alle sue facoltà cognitive.
Per capirci:non è che se Trump irride Biden si può giustificare un attentato alla sua vita. Solo un pazzo potrebbe pensarlo. Sembra, però, che il livello di esasperazione, sul piano individuale come su quello collettivo, si sia portato nella società americana a un livello mai prima visto. Se a ciò si aggiunge che parliamo di un Paese in cui una famiglia ogni quattro possiede armi in casa,c’è di che essere allarmati.
Il discorso pubblico si è fatto violento, in modo prima impercettibile e irrisorio (si vada con la memoria ai “Vaffa-day”di Grillo) poi via via più esibito. Quando lo stesso Grillo prometteva di “aprire come una scatola di tonno” il Parlamento, le reazioni divertite se non di piena approvazione segnalavano che un lessico violento, mascherato da irrisione, si stava facendo strada fino a conquistare le sensibilità più superficiali o quei settori in cui larabbia sociale si era sedimentata.
L’allarme di Mattarella perché tutti si impegnino per evitare di precipitare nel baratro è l’allarme accorato di un presidente che conosce bene il valore delle istituzioni, èconsapevole che senza una identificazione piena della politica e dei corpi sociali negli istituti della democrazia si corrono rischi terribilie ne corrono le nostre libertà civili e i valori in cui per 80 anni è cresciuto e prosperato il Paese.
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