Alta formazioneecoesione sociale,questi gliobiettivi del progettopromosso da Multiversity, dall’Università Digitale Pegaso e Medea–Digital Institution for the Mediterranean– che si pone lo scopo di sviluppare unpartenariato cooperativotra l’Europa e l’Africa che gestisca, attraverso l’istruzione, ledinamiche demograficheinternazionali.
Mattarella presente all’evento
L’evento “Alta formazione e coesione sociale per la gestione delle dinamiche demografiche internazionali“è stato presentato ogginel Complesso del Santo Spirito in Sassia,a Roma, e si è tenuto alla presenza del presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, del presidente Emerito della Repubblica di MaltaMarie-Louise Coleiro-Precae della vicepresidente della Commissione Europea e Commissaria per la Democrazia e la Demografia,Dubravka Ŝuica– collegata da remoto. Al centro del dibattito losviluppo di unagovernancecooperativatra Europa e Africa che faccia perno sullaformazione e sulla professionalizzazioneche l’istruzione digitalizzata permette.
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Tale progetto si pone nel solco della creazione di unacooperazione tra pari, tra Europa e Africa, chesuperi ogni forma di neocolonialismoe di approccio paternalistico, proprio di molti interventi umanitari attuati nel corso dei decenni nel continente nero, dalla decolonizzazione ad oggi. Solo untrasferimentodiconoscenze e tecnologiepermetterà di sganciarelo sviluppo economico e demograficodell’Africa – la cui popolazione si triplicherà entro il 2050 se il tasso di fecondità rimane tale – dall’insostenibilità ambientale e migratoria.
Il ruolo delle università, l’intervista al rettore dell’UniPegaso
In questo processo, cruciale è il ruolo delleUniversità, le uniche in grado difornire strumenticoncreti per l’attuazione del progetto. Protagoniste dell’incontro sono state infatti gli atenei che hanno messo le loro conoscenze a disposizione della causa e che rappresentano un pilastro fondamentaleper favorire lacrescita economica e socialedei paesi in via di sviluppo ecolmare i divaricon l’Europa per mezzo dell’istruzione e dell’alta formazione digitale.
A tale scopo abbiamo intervistato i rettori delle università coinvolte nell’iniziativa. Queste le parole diPierpaolo Limone,rettore dell’Università Digitale Pegaso: “Noi pensiamo alle Università come strumenti territoriali che servono anche per le politiche lavorative dei paesi in cui le università sono collocate. Lo sforzo che facciamo come Università pegaso èguardare oltre i confini nazionaliper politiche di internazionalizzazione. Per noi ildigitaleè sinonimo didemocrazia.
Amiamo dire che non siamo un’università a distanza ma di prossimità perché tramite il digitale ci avviciniamo agli studenti, ovunque essi si trovino, nei borghi, o in periferia: uniamo le esigenze agli obiettivi di studio così che chiunque ha opportunità di frequentare nei tempi e nei luoghi che si preferiscono. Quindi il digitale è un’occasione democratica di accesso alla conoscenza“.
Le parole di Luigia Melillo, rettore di Medea
Sulla questione si è espressa ancheLuigia Melillo, Rettore diMedea:“Obiettivo dell’incontro è costruire un piano formativo mirato alla mitigazione della pressione migratoria che sta portando a molte morti nel mediterraneo. Un intervento in loco attraverso le piattaforme digitali come quello dell’offerta che stiamo già creando in Malta, può servire a creare uno sviluppo locale e formare lavoratori qualificati che venendo in Europa trovano via regolare per l’integrazione, per rispondere ai bisogni del mercato dell’Europa creando una sinergia cooperativa tra i due continenti Europa e Africa.
Coltivare quel sogno di creare un’Eurasia, che riunisce un’antica cultura in cui il Mediterraneo era al centro della cultura classica“. Quindi solo attraverso laformazione di lavoratori qualificati, la popolazione sarà pronta a contribuire all’economia e allo sviluppo sociale di un continente la cuirapida ascesanon deve essere contrastata ma accompagnata.
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