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Madalina Ghenea porta la stalker in tribunale: “Il ricavato lo darò in beneficenza”

Madalina Ghenea è stata vittima di una stalker: "Avevo paura ad uscire di casa, mi perseguitava"

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Madalina Ghenea è stata vittima di una stalker, che ha deciso di denunciare e di portare in tribunale. La modella ha raccontato ciò che ha subito da parte di una 45enne che l’avrebbe perseguitata ed ha spiegato che questa denuncia ha la funzione di lanciare un messaggio ai giovani e ai social, affinché questi fenomeni diminuiscano.

La Ghenea ha spiegato che vivere così, sentendosi perseguitati, è molto difficile, in quanto è una vita in cui si teme tutti i giorni per la propria vita. L’attrice ha spiegato che, a volte, aveva paura di trovarsi la sua stalker fuori dalla porta: “Così si smette di vivere“, ha detto.

Il racconto di Madalina Ghenea

La modella ha spiegato: “Quello che vorrei tanto è contribuire a un cambiamento sui social, perché questo ricevere continue minacce anche di morte e valanghe di insulti, sebbene viaggino nel mondo virtuale, è come se qualcuno bussasse alla tua porta ed entrasse in casa tua e ogni giorno ti dice che devi morire. Non è normale vivere così”.

Poi la Ghenea ha raccontato la prima volta che ha incontrato, in aula, la sua stalker: “Non è stato piacevole, ho provato un vuoto nello stomaco, non mi ha nemmeno guardato in faccia. Aveva in parte il volto coperto da un cappello, gli occhiali, e la sciarpa in modo da non farsi riconoscere“.

Madalina Ghenea devolverà tutto in beneficenza

Dato che l’attrice ha voluto portare in tribunale la sua stalker, per mandare un messaggio sociale, ha deciso anche che il ricavato sarà devoluto in beneficenza: “Nel caso in cui dovessi ricevere un risarcimento lo devolverò in beneficenza“.

La prossima udienza è fissata al 28 gennaio, dove si deciderà se mandare o meno la donna a processo. Per ora l’imputata si è giustificata spiegando che le era stato rubato uno zaino con le password e per questo non era stata lei a scrivere quelle cattiverie sui social. Ma, come dice la Ghenea, non ha mai chiesto scusa. Sarà quindi il giudice a decidere se la 45enne è colpevole oppure no.

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