“Ho avuto una proficua conversazione con il premierGiorgia Meloni“. A dirlo è il presidente ucraino,Volodymyr Zelensky, che via X commenta l’incontro avuto con il presidente del Consiglio. “Abbiamo discusso dei potenziali rischi e minacce provenienti dalla Russiaalla luce delle recenti violazioni dello spazio aereo europeo e delle modalità di risposta alle sfide comuni“, spiega il leader di Kiev specificando di essere “pronti a condividere la nostra esperienza in materia“.
Un bilaterale che si è articolare anche delle garanzie di sicurezza, dei preparativi per la prossima riunione della Coalizione dei Volenterosi e dei contatti con il presidente a stelle e strisce, Donald Trump. “Ringrazio l’Italia per il suo incondizionato sostegno all’Ucraina“, chiude il messaggio Zelensky dopo aver partecipato al vertice della Comunità politica europea.
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E proprio a termine del summit, in un punto con la stampa, Zelensky ha messo i puntini sullei, sui temi complicatissimi a cavallo tra guerra e pace che sta affrontando la Ue. Ma il punto di caduta è uno e solo uno:per mettere alle strette Mosca serve aumentare la pressione. E da Copenaghen emerge più che mai una direzione chiara, quella di calare sul tavolo delle strategie, la carta degli asset russi immobilizzati per finanziare l’Ucraina e colpire la flotta ombra di Vladimir Putin, che non è altro che il suo strumento principale della sua guerra ibrida.
“Purtroppo, vediamo tutti che la Russia sta predisponendo le sue azioni distruttive. Eciò che conta di più per la sicurezza dell’Europa ora è la volontà politica, e questo è stato il tema principale di oggi“, ribadisce difatti Zelensky ritenendo che gli europei siano più che mai chiaramente determinati a rispondere, e a rispondere adeguatamente, alla crescente minaccia dei droni.
Sì, perché anche i droni russi sono una partita che bisogna giocare con strategia, soprattutto ora che negli ultimi mesi si sono spinti oltre qualsiasi mossa accettabile. “La Danimarca, gli altri paesi nordici, la Polonia, i vicini, la Romania. Tutto ciò dimostra lanecessità di un’azione congiuntae che ogni paese europeo abbia la capacità di disattivare i droni” puntualizza il leader di Kiev spiegando che i “nostri militari con una solida esperienza con i droni sono ora in Danimarca e condivideremo la loro esperienza e la loro competenza“.
In un certo senso, però, la questione dei droni hanno permesso all’Unione di mostrare la propria unità comprendendo che sia sempre più necessario rinforzarla, in corrispondenza, tra l’altro, dellareazione che deve essere forte.
Ma oltre gli alleati europei, si staglia oltre oceano anche il presidente a stelle e strisce che il leader di Kiev cerca di mantenere in un rapporto stretto. “Facciamo del nostro meglio per avere gli Stati Uniti dalla nostra parte, politicamente, diplomaticamente e, naturalmente, sul campo di battaglia“, spiega Zelensky rimarcando come i “nostri soldati devono resistere e non fare passi indietro. È molto difficile. È molto doloroso. È una grande tragedia per questa Europa“.
Ma da questo doloroso scenario emerge la dimostrazione della posizione forte che ha l’Ue che ha “grande influenza, davvero, sulla realtà, che è negli Stati Uniti,perché quando Putin ha mentito al presidente Trump, come se i russi stessero per occupare tutta la parte orientale del nostro paese. Ho notato molte di queste cose strane“.
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