“Mi fido di Meloni“. Poche semplici parole ma che potrebbero racchiudere di fatto l’essenza del rapporto del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del leader di Kiev, Volodymyr Zelensky. Sono giorni clou per i negoziati tra Usa e Ucraina e il presidente sta compiendo il suo tour europeo per confrontarsi con i leader alleati sul piano di pace proposto da Donald Trump.
Zelensky era rientrato in albergo dopo la visita a Castel Gandolfo e l’udienza privata con Papa Leone XIV. Gli stessi istanti in cui veniva diffusa l’intervista rilasciata a Politico dal presidente a stelle e strisce nella quale, senza troppi giri di parole, attacca il leader di Kiev. “Stanno usando la guerra per non indire le elezioni“, sostiene il tycoon, “ma penso che il popolo ucraino dovrebbe avere questa scelta. E forse vincerebbe Zelensky, non so. Ma non hanno elezioni da molto tempo“.
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Ma per le elezioni, il presidente ucraino si dice essere sempre pronto come ribadisce ai microfoni di La Repubblica che lo intercetta all’uscita dell’hotel Parco dei Principi per recarsi a Palazzo Chigi ed incontrare il premier. Un brevissimo scambio di battute a cui hanno partecipato anche Il Messaggero e Il Fatto Quotidiano e da cui è stato possibile apprendere proprio dalla voce del presidente in guerra che sul vertice con Meloni pone la sua fiducia totale, perché è consapevole che “ci aiuterà“.
E poi, al termine del vis à vis, ha definito a dir poco “eccellente” il colloquio, “molto approfondito su tutti gli aspetti della situazione diplomatica. Apprezziamo il ruolo attivo dell’Italia nel generare idee concrete e definire misure per avvicinare la pace“.
Zelensky avrebbe anche informato Meloni sul lavoro del team negoziale ucraino svolto a Londra nell’ambito dell’incontro avuto con il primo ministro britannico, Keir Starmer, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. E di come starebbero coordinando i loro sforzi diplomatici. “Contiamo molto sul continuo sostegno dell’Italia: è importante per l’Ucraina“, ha ribadito su X esprimendo la propria gratitudine per il pacchetto di assistenza energetica e per le attrezzature necessarie: “E’ esattamente ciò che sosterrà le famiglie ucraine“.
Ebbene, un’ora e mezza di colloquio che si aggiunge agli altri incontri diplomatici susseguitisi in questi giorni, mentre sullo sfondo restano aperti i tesi negoziati tra Usa, Ucraina e Russia. “Stiamo lavorando molto attivamente su tutte le componenti delle possibili misure per porre fine alla guerra. Le componenti ucraina ed europea sono già state elaborate in modo più approfondito e siamo pronti a presentarle ai nostri partner in America”, ha assicurato Zelensky specificando che “insieme alla parte americana, ci aspettiamo di rendere le possibili misure il più possibile attuabili il prima possibile“.
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