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Zelensky da Meloni per la pace e garanzie di sicurezza: “Domani invierò prima risposta a Trump”

Secondo il Financial Times, comunque, Trump avrebbe fatto pressioni su Zelensky affinché rispondesse alla proposta americana per porre fine alla guerra nel giro di "giorni", così da ottenere un cessate il fuoco con la Russia prima di Natale

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Volodymyr Zelensky ha lasciato Palazzo Chigi e Roma con le idee chiare. Nei giorni cruciali dei nuovi negoziati per la pace in Ucraina, con la mediazione degli Stati Uniti di Donald Trump, il leader di Kiev è volato nelle principali capitali europee per assicurarsi ancora un maggiore sostegno dai suoi principali alleati. Di fronte a un possibile allontanamento Usa, con il Tycoon che sembra sempre più irritato dalle impasse geopolitiche attuali, il presidente ucraino deve assicurarsi una sorta di piano.

Di ritorno dall’Italia, Zelensky si è intrattenuto con i giornalisti, chiarendo alcuni aspetti del prossimo futuro. Il presidente ha sostenuto di voler inviare già domani un primo riscontro a Trump. “Stiamo lavorando oggi e continueremo domani. Credo che lo consegneremo domani“, ha detto Zelensky in riferimento al nuovo piano di pace. Una sorta di risposta alle critiche mosse dal titolare della Casa Bianca, il quale ieri aveva riferito che il viaggio di Zelensky in Europa fosse da ritenere solo un tentativo di temporeggiare sul conflitto.

Proprio oggi, invece, Trump ha dichiarato che Zelensky dovrebbe accontentarsi e prendere velocemente le sue decisioni, in quanto il suo Paese sta perdendo la guerra. Poi, avrebbe sferrato l’insinuazione più pesante: “In Ucraina continuano a volere la guerra per poter rimandare le elezioni“. Un’accusa immediatamente rispedita al mittente dallo stesso leader di Kiev, il quale oggi ha ribadito di essere “pronto al voto in qualunque momento“.

Secondo il Financial Times, comunque, Trump avrebbe fatto pressioni su Zelensky affinché rispondesse alla proposta americana per porre fine alla guerra nel giro di giorni“, così da ottenere un cessate il fuoco con la Russia prima di Natale. Il presidente di Kiev avrebbe spiegato agli inviati speciali di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, che avrebbe avuto bisogno di tempo per consultarsi con gli alleati europei prima di prendere una decisione.

Zelensky da Meloni: il colloquio a Palazzo Chigi

Il viaggio da Meloni si è concluso come un successo. Meloni e Zelensky hanno ribadito l’importanza dell’unità di vedute tra partner europei e americani e del contributo europeo a soluzioni che avranno ripercussioni sulla sicurezza del continente, come riporta la nota rilasciata da Palazzo Chigi. I due leader avrebbero poi analizzato “lo stato di avanzamento del processo negoziale e condiviso i prossimi passi da compiere per il raggiungimento di una pace giusta e duratura per l’Ucraina“.

Il tutto con l’allineamento che ha sempre caratterizzato i due Paesi. Il leader di Kiev ha infatti riconosciuto il ruolo dell’Italia e ha voluto ringraziare nuovamente la nostra Nazione per l’invio di forniture di emergenza e per il sostegno al settore energetico, fortemente destabilizzato dagli attacchi russi. “Apprezziamo il ruolo attivo dell’Italia nel generare idee concrete e definire misure per avvicinare la pace“, aveva infatti dichiarato il leader subito dopo la fine del colloquio.

Meloni, infatti, alcuni giorni fa aveva annunciato che l’Italia avrebbe rifornito Kiev con generatori elettrici cruciali per affrontare l’inverno, confermando anche la firma di un decreto legge entro la fine dell’anno per poter inviare nuove armi all’Ucraina anche durante il 2026. Oggi, invece, Meloniha ribadito la solidarietà al popolo ucraino e assicurato che l’Italia continuerà a fare la sua parte anche in vista della futura ricostruzione dell’Ucraina“.

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