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Vertice dei Volenterosi, Gran Bretagna e Francia guideranno operazione per riaprire Hormuz: “Sarà missione pacifica”

L'Europa alza la testa e decide di fare la propria parte per garantire la sicurezza nel braccio di mare da cui passa circa un quinto del petrolio commercializzato a livello globale. Meloni: "Italia pronta a mettere in campo unità marittime previa autorizzazione del Parlamento"

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SarannoGran Bretagna e Francia a guidare la missione internazionale per garantire la libertà di navigazione nelloStretto di Hormuz. Lo ha confermato il premier britannicoKeir Starmer, parlando al termine delVertice dei Volenterosi, svoltosi oggi a Parigi. L’operazione prenderà forma la settimana prossima e sarà, assicura l’inquilino di Downing Street,“difensiva e pacifica”. Tra qualche giorno è infatti previsto un nuovo incontro a Londra e in quella sede sarà definita la composizione della spedizione. “Riaprire Hormuz“, ha chiosato Starmer, è una necessità e una responsabilità globale.

Vertice dei Volenterosi, Macron: “Chiediamo all’Iran una riapertura incondizionata dello Stretto di Hormuz”

Oggi abbiamo riunito49 Paesi in una videoconferenza con l’Unione Europea e l’Organizzazione Internazionale Marittima“, ha dichiarato il Presidente franceseEmmanuel Macronal termine dell’incontro da lui organizzato nella capitale francese a cui, oltre Starmer, erano presenti anche il premier italianoGiorgia Melonie il cancelliere tedescoFriedrich Merz. Poi ha lanciato un appello all’Iran, chiedendo“una riapertura incondizionata”dello Stretto di Hormuz, senza il pagamento di pedaggi per le navi, giacché il suo blocco “ha conseguenze particolarmente gravi nel mondo intero“.

Meloni: “Italia disponibile a mettere in campo unità navali per la missione”

Da parte sua, Meloni ha parlato di “confronto molto produttivo, che dimostra comel’Europa sia pronta a fare la sua parte nel quadro della sicurezza internazionale“, definendo la missione europea per garantire la sicurezza nel passaggio marittimo un’iniziativa che si inserisce inun ciclo di conflittualità che non coinvolge solo il Medio Oriente, ma anche l’Ucrainae tanti altri fronti, ai quali ormai siamo abituati“.

Per il premier, infatti, riaprire Hormuz significacostruire un elemento essenziale per qualsiasi soluzione del conflitto in Iran. A tal proposito, la leader di FdI ha annunciato la disponibilità dell’Italia, previa autorizzazione delle Camere, amettere in campo unità navali per l’operazione condotta da Gb e Francia, evidenziando come il nostro Paese sia pronto per un impegno a 360 grandi: aiutando a consolidare ilcessate il fuoco in Libanoe sostenendo la ripresa dei negoziati per giungere ad un accordo tra Washington e Teheran. “I fronti aperti sono molti, ma non rinunciamo a costruiresoluzioni giuste, durature e pragmatiche, con determinazione e pazienza, come l’Italia cerca di fare ogni giorno“, ha concluso.

Merz: “Germania disponibile per la missione se Onu la autorizza”

A Meloni ha fatto eco Merz, che ha comunicato la disponibilità della Germania a fare la propria parte per garantire la sicurezza nello stretto di Hormuz, qualora “vi fosseuna risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite“. D’altra parte, ha ricordato il cancelliere, Berlino potrebbe partecipare alla missione di Gb e Francia soloprevia approvazione da parte del parlamento tedesco, così come prevede la Costituzione.

Von der Leyen: “Sostegno Ue importante per la missione”

Anche la Presidente della Commissione europeaUrsula von der Leyenha espresso parere positivo sul Vertice dei Volenterosi, a cui ha partecipato in video-collegamento da Bruxelles. “Ripristinare lapiena e permanente libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz è una priorità urgente e condivisa“, ha scritto in un post su X.

Poi ha sottolineando l’importanza del ruolo svolto dall’Ue nella missione di Gb e Francia: “Condividere i dati satellitari tramite l’Emsa(Agenzia Europea per la sicurezza marittima ndr),rafforzare l’Operazione Aspides(missione di sicurezza marittima dell’Ue in risposta gli attacchi Houthi contro le navi nel Mar Rosso ndr)e collaborare strettamente con i partner del Medio Oriente e del Golfo per rafforzare le nostre partnership,inclusa quella sulla connettività, che può alleviare la pressione sullo Stretto“.

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