Verso i cento giorni di guerra. Colpita industria chimica: «Una follia»

|

Il presidente ucraino Zelensky: «Ormai i russi non ci stupiscono più per la loro crudeltà». L’esercito di Putin avanza a Est

Oggi 98esimo giorno di guerra in Ucraina dopo l’invasione russa del 24 febbraio. La situazione, a quasi cento giorni di bombardamenti su città e villaggi ucraini, si presenta molto complicata per la resistenza di Kiev. In realtà, il prolungarsi del conflitto potrebbe presentarsi complicato anche per Mosca, dato che sarà aspramente colpita dalle ultime sanzioni imposte per contrastare un prolungamento della guerra. Conflitto che ricordiamo, oltre ad essere ingiustificabile nel senso ampio del termine, nei confronti dell’Ucraina e privo di ogni fondamento civile e morale, soprattutto per le azioni che sono state intraprese durante l’invasione. È un conflitto dalle conseguenze internazionali molto gravi. Se ad esempio i porti ucraini non vengono sbloccati lasciando partire i carichi di grano, si rischia una crisi alimentare internazionale in particolar modo gravosa per i paesi in via di sviluppo che rischiano un collasso.

Intanto è stato formalizzato il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia che riguarda l’embargo sul petrolio, deciso e discusso al vertice di Bruxelles dai 27 paesi dell’Ue. Un passo rilevante per dimostrare vicinanza all’Ucraina e spingere la Russia a cessare il fuoco. Quest’ultimo pacchetto, nei piani, inciderà notevolmente sull’economia russa e di conseguenza, Mosca avrà meno liquidità per finanziare la guerra.

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ringrazia l’Ue per la decisione presa sul nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca. E durante il suo consueto videomessaggio serale, il presidente dell’Ucraina, afferma: «I Paesi europei hanno deciso di limitare in modo significativo le importazioni di petrolio dalla Russia. E sono grato a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo accordo. Il risultato pratico è decine di miliardi di euro in meno che la Russia non potrà ora utilizzare per finanziare il terrorismo».

Il 70% di Severodonetsk sotto il controllo russo

Nonostante i paesi occidentali siano vicini all’Ucraina e tentino di intraprendere tutte le strade per aiutare il paese invaso a difendersi, la situazione resta molto critica. Sul Donbass continua la pioggia di bombe che distruggono la regione. La città di Severodonetsk nell’Ucraina orientale è l’obiettivo principale degli attacchi russi degli ultimi giorni. E rischia di diventare la nuova Mariupol. A confermare la gravità della situazione è il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk, Seriy Gaidai, che afferma: «La Russia ora controlla il 70% di Severodonetsk. Le truppe di Kiev si sono ritirate verso posizioni più protette e una parte continua a combattere dentro la città».

Lo stesso Zelensky ha definito complicata questa fase del conflitto che sta mettendo in ginocchio alcune città ucraine. Il presidente, in un discorso video sui social, ha dichiarato: «La situazione nella direzione del Donbass è molto complicata. Severodonetsk, Lysychansk, Kurakhove sono ora l’epicentro dello scontro».

Il presidente Zelensky ha anche segnalato casi in cui l’esercito ucraino sta opponendo una buona resistenza, sempre durante un videomessaggio diffuso sui social, il presidente ha detto: «Abbiamo alcuni successi nella direzione di Kherson, così come progressi nella regione di Kharkiv. Le forze armate ucraine stanno frenando la pressione degli occupanti nella regione di Zaporizhzhia». Zelensky ha anche sottolineato che, nonostante l’esercito russo abbia un vantaggio significativo in termini di equipaggiamento e numero, quello di Kiev rimane padrone della situazione in prima linea su quella parte.

Raid compisce un’industria chimica a Severodonetsk

A Severodonetsk, nella città bersaglio degli ultimi giorni, è stata colpita un’industria chimica. In particolare, è stato colpito un serbatoio di acido nitrico all’interno dell’industria. Colpo pericoloso, che può mettere a rischio la salute dei civili rimasti. Il presidente Zelensky commenta così questo episodio: « Data la presenza di una produzione chimica su larga scala a Severodonetsk, gli attacchi dell’esercito russo lì, compresi i bombardamenti aerei alla cieca, sono semplicemente folli». Sempre commentando questo fatto, il presidente dell’Ucraina ammette di non sorprendersi più. E arrivati a questo punto del conflitto afferma: «Non sorprende più che per l’esercito russo, per i comandanti russi, per i soldati russi, qualsiasi follia sia assolutamente accettabile».

© Riproduzione riservata

Dello stesso autore

Meno fondi ai 18enni, più soldi a cinema e libri: il punto 

Emendamento alla legge di bilancio promosso dalla maggioranza: per...

Modifiche al Pnrr: ecco i tempi. Via a gennaio 

La Ragioneria di Stato vuole accelerare per presentare i...

Perugia, ecco il piano dietro l’arresto dell’ex ufficiale tedesco 

L’accusa di reclutare risorse per un attacco terroristico pianificato...

Start up innovative e Maestrale: come nasce il primo incubatore

Al convegno del progetto europeo per il Comune di...

Brittney Grinder libera: ecco cosa c’è dietro lo scambio

La giocatrice di basket americana era detenuta da mesi...

La Ternana segna il rigore, il Cagliari no; 1-0 per gli umbri

Prima gioia per Andreazzoli che fa centro alla prima...

Perugia, buona prova ma solo un pari 

Contro la Spal la formazione biancorossa non va oltre...

Né Bonaccini né Schlein: Cuperlo lancia la terza via per il Pd

Dopo le candidature ufficiali spunta la possibilità di un...

Ugl a Bruxelles: le sfide presentate al Parlamento Europeo

Una serie di incontri istituzionali il 7 e l’8...

Raccordo, nuovo incidente: olio in strada e doppio tamponamento 

Ancora disagi al traffico lungo il tratto della Terni-Orte...

Lega Pro, via al progetto “Ethical Sport Management”

Ospiti del convegno Sebastiano Messina e Francesco Ghirelli, presidente...

Acquasparta, il primo romanzo horror italiano: “Il mio cadavere”

Appuntamento venerdì 9 dicembre a Palazzo Cesi per la...

Leggi anche

A Kherson 28 bombardamenti in 24 ore: colpito centro oncologico 

La Russia avanza e intanto aspetta le basse temperature...

Accolti mamme e bambini ucraini: “Gioia nei loro occhi”

Grandi e piccini nel Comune di Polino: arrivano dalla...

Dalla Homepage

Meno fondi ai 18enni, più soldi a cinema e libri: il punto 

Emendamento alla legge di bilancio promosso dalla maggioranza: per...

Modifiche al Pnrr: ecco i tempi. Via a gennaio 

La Ragioneria di Stato vuole accelerare per presentare i...

Marracash torna con la deluxe edition di Noi, loro, gli altri

A un anno di distanza dall'uscita del disco, il...

Più libri Più liberi e la macchina dei social

Secondo i dati Aie, i social network influenzano l’acquisto...

Brittney Grinder libera: ecco cosa c’è dietro lo scambio

La giocatrice di basket americana era detenuta da mesi...

Harry e Meghan: le prime reazioni alla docuserie di Netflix

È arrivata su Netflix la prima parte del discusso...