Gli Stati Uniti hanno portato a termine le operazioni di abbordaggio e sequestro della petroliera russa Marinera, chiamata fino a un mese fa Bella 1, e ritenuta capace di raggiungere il Venezuela. A riferire lo status dell’operazione è stato un funzionario americano a Nbc News, il quale ha specificato che il Dipartimento per la Sicurezza Interna Americano ha guidato l’operazione con il supporto militare statunitense.
La conferma di quanto avvenuto è poi arrivata ufficialmente dal Comando europeo degli Stati Uniti, che ha specificato come l’utilizzo di elicotteri e navi militari a circa 200 chilometri dalla costa islandese. A bordo del mezzo, al momento, sono presenti alcuni funzionari delle forze dell’ordine statunitensi.
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La Marinera è lunga 330 metri e larga 60 metri e, solo due settimane fa, era stata osservata mentre attraccava in un porto del Venezuela alla ricerca di petrolio. In quel momento si chiamava Bella 1 e batteva bandiera della Guyana. Secondo la Casa Bianca era soggetta a un ordine di sequestro giudiziario dal 2024, come parte della ‘flotta ombra‘ russa per aggirare le sanzioni sul petrolio.
Avvistata nuovamente oggi nell’Atlantico, stavolta battente bandiera russa, le squadre dell’esercito Usa si sono messe al lavoro e hanno dato inizio ad un inseguimento. La Russia non ha apprezzato l’attenzione americana e ha inviato una serie di navi e anche un sottomarino come scorta alla petroliera. Il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, ha avvertito gli Usa che le loro azioni non sarebbe accettabili, né in alcun modo giustificate.
Sembrerebbe che al momento la nave sia vuota, ma non era chiaro quale fosse il suo porto di attracco. L’ipotesi è che stesse raggiungendo Murmansk, nella Russia settentrionale. I dati di tracciamento della nave di MarineTraffic hanno mostrato che la Marinera oggi si stava avvicinando alla zona economica esclusiva dell’Islanda. Aveva iniziato il suo viaggio in Iran ed era diretta in Venezuela per caricare petrolio, nonostante le sanzioni degli Usa e dei loro alleati.
L’inseguimento e le ipotesi americane
Gli Stati Uniti la inseguono da settimane dopo che ha tentato di eludere un blocco parziale attorno al Venezuela, mentre la Russia ha adottato misure sempre più incisive per proteggerla. L’operazione si inserisce all’interno della guerra di Trump alle petroliere in entrata e in uscita dal Venezuela, in quanto ritiene che questa vengano utilizzate per trasportare droga da Caracas agli Usa.
Il sequestro avvenuto oggi, però, potrebbe aumentare le tensioni esistenti tra gli Stati Uniti e la Russia. Al momento, non è chiaro in che modo la Russia abbia intenzione di rispondere a questo attacco. Nella mattinata di oggi, il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, aveva sostenuto durissimo: “Si tratta di un’operazione sproporzionata da parte delle forze armate statunitensi e della Nato, nonostante lo status della nave sia pacifico“.
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