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Venezuela, il traditore di Maduro diventa “supertestimone” nelle mani di Trump

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Nicolas Maduro lo aveva cacciato per tradimento ed è stato arrestato dagli Usa per un processo in cui lo scorso giungo si è dichiarato colpevole di reati analoghi a quelli contestati al presidente del Venezuela. Ora, Hugo Armando Carvajal Barrios, ex capo dell’intelligence militare venezuelana, incarnerebbe il supertestimone nelle mani di Donald Trump nel processo contro il leader catturato.

Quindi, Maduro forse non aveva tutti i torti quando decise di allontanarlo dal suo Paese. Barrios, come spiega Newsweek che ha sollevato la questione del supertestimone, è citato nel capo di imputazione e non è ancora stato condannato, segno a tutti gli effetti che i procuratori potrebbero volerlo far testimoniare contro Maduro prima di decidere del suo destino.

A dare spessore all’ipotesi è anche la spiegazione di Elie Honig, ex procuratore aggiunto degli Stati Uniti, che alla Cnn dichiara come il rinvio della condanna di un co-cospiratore dopo un patteggiamento è di solito un segnale che ci si sta preparando a una testimonianza.

I prossimi passi, dunque, prevedono che Nicolas Maduro, che ora si trova nel carcere federale di Brooklyn, possa comparire dinanzi ad un tribunale federale di New York già lunedì 5 gennaio, con accuse di narco-terrorismo, traffico di droga e altri gravi reati. Da quanto rimarcato da Newsweek poi, sembra che il caso legale che collega l’ex dittatore venezuelano al traffico di droga sia molto più consistente e forte di quanto suggerisca la percezione pubblica.

Infatti, andando ad analizzare l’atto d’accusa sostitutivo reso noto questo fine settimana, andrebbe ben oltre quello originale del 2020 nel delineare i margini del caso contro l’ex leader, fornendo dettagli sulla portata delle spedizioni d droga, sui metodi di trasporto, sui collegamenti con i cartelli più ampi e sull’abuso da parte di Maduro stesso della sua rete diplomatica di conoscenze costruita quando ricopriva il ruolo di ministro degli Esteri per facilitare il flusso di droga e denaro.

E in questo scenario variegato, il dettaglio che potrebbe fare la differenza sul destino di Maduro: Hugo Armando Carvajal Barrios, il co-cospiratore chiave citato nell’atto d’accusa del 2020 che si è dichiarato colpevole di accuse molto simili a quelle che ora gravano sul presidente catturato e in attesa di condanna.

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