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Venezuela, Maduro nel carcere di Brooklyn: Pechino ne chiede immediata liberazione, Rodriguez presidente ad interim

Il futuro del Paese rimane un'incognita. Se da un lato Donald Trump afferma che gli Usa "governeranno il Paese" fino a quando non si sarà organizzata una "transizione di potere sicura, appropriata e giudiziosa", dall'altro la Corte suprema di giustizia venezuelana ha ordinato che la vicepresidente esecutiva prenda le redini del Paese. Secondo testimoni diretti, al momento non ci sono ancora segni evidenti di una presenza militare statunitense in Venezuela

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Dalla sua camera da letto in Venezuela, al Metropolitan Detention Center di Brooklyn. Il presidente Nicolas Maduro è stato catturato insieme a sua moglie Cilia Flores nell’operazione lampo messa a segno dagli Stati Uniti, entrambi incriminati dal tribunale distrettuale meridionale di New York per narcoterrorismo, traffico di droga e uso di armi da guerra.

L’aereo che ha trasportato leader e consorte, è atterrato nella serata di ieri alla base della Guardia Nazionale Aerea Stewart a Newburgh, a New York. Poi, il trasferimento della coppia in elicottero all’eliporto lungo il fiume Hudson, vicino alla 31esima Strada, nella zona ovest di Mahnattan. Maduro è sottoposto a rigide misure di sicurezza in quel di The City, dove è stato prima portano negli uffici della Drug Enforcement Administration (Dea) statunitense, quindi al Metropolitan Detention Center, la medesima struttura federale dove sono stati detenuti altri prigionieri di alto profilo, tra cui Ghislaine Maxwell, la ex compagna di Jeffrey Epstein, l’ex mago delle criptovalute Sam Bankman-Fried e il rapper Sean “Diddy” Combs nel corso del processo dello scorso anno.

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La prigione federale, dove si presuppone che Maduro trascorrerà i prossimi giorni in attesa del processo che dovrà affrontare, è nota per le sue “squallide” e “disgustose” condizioni, la cronica carenza di personale, la violenza dei detenuti e le interruzioni di corrente, come ha riportato la Cnn ricordando che l’Mdc è stato costruito negli anni ’90 per combattere il sovraffollamento carcerario ed è l’unico centro di correzione federale in servizio a new York City dopo la chiusura del complesso di Mahnattan in seguito alla morte per suicidio del finanziere multimilionario Epstein nel 2019.

E così, il Paese sudamericano è rimasto senza il suo leader, tra i sostenitori maduriani che hanno giurato di difendere il loro Paese da quello che hanno descritto come un attacco illegale e dal rapimento del loro presidente “legittimo” e le manifestazioni di gioia e di giubilo per la cacciata del ‘dittatore’ da parte di molte comunità di venezuelani fuori dal Paese.

La Corte Suprema di giustizia venezuelana ha quindi ordinato che la vicepresidente esecutiva Delcy Rodriguez assuma la carina di presidente ad interim, esercitando “tutti i poteri, i doveri e le facoltà inerenti alla carica di Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, al fine di garantire la continuità amministrativa e la difesa integrale della nazione“. In conferenza stampa, Donald Trump dal canto suo ha fatto sapere che gli Stati Uniti “governeranno il Paese” fino a quando non si sarà organizzata una “transizione di potere sicura, appropriata e giudiziosa“.

Intanto, dall’account ufficiale di risposta rapida della Casa Bianca ha pubblicato un video di una “passeggiata” del deposto leader venezuelano accompagnato da agenti federali. “Il colpevole ha camminato“, scrive Rapid Response 47 come didascalia del filmato, che mostra Maduro con indosso una felpa nera con cappuccio, camminare lungo un corridoio su un tappeto blu con la scritta “Dea Nyd”. Maduro, da quanto è possibile vedere, sembra augurare a uno spettatore “Buon anno nuovo“.

Le forze speciali americane hanno catturato Maduro con l’aiuto di una fonte della CIA all’interno del governo venezuelano che aveva monitorato la sua posizione nei giorni scorsi, secondo fonti informate sull’operazione e citate dai media americani. Le due ore e 20 minuti di operazione lampo del presidente a stelle e strisce, Donald Trump, però, ha suscitato non poche denunce e polemiche da parte dei vari leader politici a livello internazionale. Tra gli ultimi appelli, la Cina ha chiesto agli Usa di liberare immediatamente il presidente venezuelano, e di “garantire la sicurezza personale” oltre a “smettere di rovesciare il governo del Venezuela“.

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