Sono stateinterrotte le ricerche della madre bloccata insieme ai suoi figlisotto le macerie di un palazzo crollato a Macuto dopo il terribile terremoto del Venezuela. I vigili del fuoco italiani,dopo quasi 20 ore di ricerca, hanno dovuto prendere questa decisione in seguito alla mancanza di segnali di vita all’interno della struttura da parte della donna. Purtroppo la situazione è precipitata dopo la forte scossa “di rimbalzo” che ha colpito nuovamente l’area e che ha causato un ulteriore spostamento della struttura.
Proseguire l’intervento di soccorsoavrebbe messo a rischio la vita dei soccorritori. Chiara Iacovino, ingegnere strutturista dei vigili del fuoco, ha dichiarato: “Sapevano di lavorare su una struttura che era instabilema adesso le condizioni sono troppo negative”. Inoltre la struttura ha presentato “un collasso più un trascinamento e il distacco dalla parte posteriore”. Inizialmente si ipotizzava che la donna potesse essere nella zona centrale, ma quando il palazzo ha subito movimenti sottostanti, i soccorritori non hanno potuto avere la “certezza sulla localizzazione”.
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Venezuela, la forte scossa di assestamento
Durante le ricerche della donna e dei suoi figli i vigili del fuoco comunicavano con lei tramite il geofono. Poco dopo le ore 7:00 locali unanuova scossa di assestamento ha colpito il Venezuela, ed è stato avvertito a Caracas, La Guaira e nella località di Macuto.La scossa è stata stimata di magnitudo 5.1ed è stata avvertita nella località proprio durante le ricerche. Probabilmente la replica ha interrotto le comunicazioni tra la donna e i soccorritori, che per ragioni di sicurezza hanno dovuto interrompere l’intervento.
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