Antichi Telai 1894

Venezuela sotto attacco, udite esplosioni a Caracas: sono state colpite le basi militari

Per il momento, il governo americano non si è lasciato andare a nessun commento, mentre il presidente venezuelano ha parlato di un "gravissimo attacco Usa"

4 Min di lettura

Rumori di aerei, esplosioni e colonne di fumo che partono dai siti di diverse basi militari a Caracas. Questa notte in Venezuela si sarebbe verificato un attacco non ancora ben definito. Si ipotizza che a metterlo in atto siano stati gli Usa di Donald Trump, al momento impegnati con una flottiglia navale nei Caraibi, ma che ormai da settimane promettono anche un attacco terrestre contro il Paese di Nicolas Maduro.

Una possibilità per ora solo ipotizzata e mai effettivamente messa in campo. A dare per primo la notizia delle esplosioni è stato un giornalista della France Presse, che si trova proprio a Caracas. L’uomo ha parlato del rumore di esplosioni in lontananza, accompagnate da quelli che sembravano i rombi di aerei militari. Poco dopo, l’Afp ha confermato quanto accaduto, sostenendo che sarebbero visibili grandi incendi con colonne di fumo.

Venezuela, la situazione dopo le esplosioni

Al momento, non è possibile localizzare con certezza questi incendi, ma sembra che siano presenti nelle zone sud ed est di Caracas. Dopo il primo attacco, avvenuto alle due del mattino, ovvero le 7 in Italia, ne è seguito un altro a circa 40 minuti di distanza. Sembrerebbe che a seguito di questo attacco, diverse zone della città siano rimaste senza elettricità. “Una di queste è stata così forte che la mia finestra ha iniziato a tremare“, ha detto il corrispondente della Cnn americana che si trovava sul posto.

Secondo i media locali, sarebbero almeno 7 le esplosioni che si sono verificate nella capitale del Venezuela. Inoltre, sembra che l’obiettivo di questo attacco sia stata una grande base militari che si trova nella parte meridionale della città. Questa è rimasta senza elettricità e da lontano è visibile una ingente colonna di fumo causata dalle esplosioni. I siti colpiti sarebbero la caserma più importante del paese, Fort Tiuna, a ovest della città, e la base aerea di La Carlota. Sarebbero state udite esplosioni anche nello stato di La Guaira, a nord di Caracas, sulla costa del Paese e Higuerote, una città costiera nello stato di Miranda.

Le tensioni tra Venezuela e Stati Uniti

Per il momento, il governo americano non si è lasciato andare a nessun commento, mentre il presidente venezuelano ha parlato di un “gravissimo attacco Usa“. Il presunto attacco Usa arriva all’apice di mesi di tensione, dopo che Donald Trump ha accusato Maduro di essere a capo di un cartello della droga che importa sostanze illegali negli Stati Uniti. Accuse che il governo venezuelano ha sempre respinto, senza però convincere Washington.

In più occasioni, quindi, l’esercito americano ha preso d’assalto cargo venezuelani, ritenuti carichi di sostanze stupefacenti e narcos, arrivando anche a togliere la vita a coloro che vi si trovavano a bordo. Di fronte a questi attacchi, il Paese sudamericano guidato da Nicolas Maduro si è dichiarato disponibile a negoziare un accordo con gli Usa per combattere il narcotraffico.

Solo il giorno prima, però, Maduro aveva sostenuto che gli Usa avrebbero messo in scena questa situazione solamente per indurre un cambio di governo in Venezuela e ottenere così l’accesso alle sue vaste riserve petrolifere.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail: proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.