Il governo del Venezuela torna a chiedere la disponibilità delle proprie riserve auree custodite nel Regno Unito per finanziare gli interventi di emergenza e ricostruzione dopo il devastante doppio terremoto che ha colpito il Paese il 24 giugno. La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha annunciato di aver inviato una lettera al re Carlo III, sollecitando la liberazione dell’oro depositato presso la Banca d’Inghilterra e bloccato ormai da anni nell’ambito di una complessa disputa internazionale.
Secondo Rodríguez, quelle risorse appartengono al popolo venezuelano e dovrebbero essere impiegate per affrontare le conseguenze della tragedia che ha colpito il Paese. L’appello arriva mentre si continua a fare i conti con la gravissima emergenza umanitaria. Secondo gli ultimi dati ufficiali, rilanciati dall’agenzia di stampa spagnola Efe e riportati da LaPresse, il bilancio delle vittime è salito a 3.800 morti, mentre i feriti sono circa 16.740, numeri che confermano gli effetti devastanti del disastro.
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La richiesta del Venezuela e la disputa sull’oro
Nel suo intervento, Rodríguez ha ribadito che il Venezuela dispone delle risorse economiche necessarie per sostenere la ricostruzione, ma che gran parte di esse resta congelata all’estero a causa delle sanzioni internazionali. “Il Venezuela ha risorse con cui recuperarsi e rialzarsi”, ha affermato la presidente ad interim. Per questo motivo ha chiesto non solo la restituzione delle riserve auree custodite a Londra, ma anche la revoca delle restrizioni finanziarie che impediscono al governo di accedere ai propri beni.
Rodriguez ha spiegato che le risorse potrebbero essere utilizzate non soltanto per ricostruire infrastrutture, abitazioni e servizi essenziali distrutti dal sisma, ma anche per sostenere l’occupazione, il sistema educativo e i programmi di assistenza sociale destinati alle popolazioni colpite. Contemporaneamente, Rodríguez ha riferito di aver contattato anche la direttrice del Fondo Monetario Internazionale per chiedere lo sblocco di ulteriori fondi appartenenti al Venezuela e trattenuti dall’organizzazione.
La questione delle riserve auree venezuelane depositate presso la Banca d’Inghilterra rappresenta uno dei contenziosi più delicati tra Caracas e Londra. Infatti, da anni il governo venezuelano rivendica il diritto di riottenere il controllo dell’oro custodito nel Regno Unito.
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