Ungheria, dopo l’era di Orbán la tv pubblica si scusa e interrompe le trasmissioni

Ora “i media pubblici saranno riformati per diventare indipendenti e affidabili”. Anche il notiziario è sospeso e verrà ripreso gradualmente parallelamente alla “formazione di una nuova redazione”

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I media pubblici non dovrebbero mentire. Ci scusiamo per averlo fatto così a lungo”. È questo il messaggio mostrato da M1, principale canale pubblico ungherese, su uno sfondo nero dopo che èterminata l’era di Viktor Orbán in Ungheria. Le emittenti pubbliche che erano vicine al governo dell’ex premier hanno deciso diinterrompere le trasmissioni e si sono scusateper “aver mentito”. Una scelta nata per eliminare il controllo esercitato dal leader nazionalista che per 16 anni ha guidato il Paese, con una democrazia autodefinitasi “illiberale” . A dare l’annuncio anche ilprimo ministro Peter Magyar. Oltre a M1 anche la stazione radiofonica Kossuth ha interrotto le trasmissioni.

Il messaggio condiviso sullo sfondo nero proseguiva poi con l’annuncio che “i media pubblici saranno ora riformati per diventare indipendenti e affidabili”, specificando che il loro notiziario “è attualmente sospeso”. Il messaggio si conclude con un “Restate sintonizzati”. Per quanto riguarda le trasmissioni radiofoniche, sulle sequenze di Kossuth è stato trasmesso il segnale di un’emittente di musica classica, ossia Bartók Rádió, come riferisce l’Afp. Tramite una nota, la MtvA, l’ente che raggruppa i media pubblici ungheresi, fa sapere che M1 potrebbe riprendere le trasmissioni nelle prossime ore,senza notiziari. Quest’ultimi saranno reintrodotti in modo graduale di pari passo allaformazione di una nuova redazione. Gli altri programmi pubblici non subiranno modifiche.

Aria nuova in Ungheria, con Magyar via libera al Pride

Una ventata di aria fresca, che ha fatto respirare gli ungheresi, si era verificata in occasione delPride 2026in programma per il 27 giugno scorso a Budapest. Il già premier aveva introdotto una legge che vietava la “rappresentazione e promozione” dell’omosessualità ai minori di 18 anni. Quest’anno invece la polizia ungherese aveva ufficialmenteaffermato che la parata non era vietata. Dopo questo primo passo è arrivata la notizia che i media pubblici verranno riformati e resi “indipendenti e affidabili”.

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