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Ucraina, Zelensky pronto a rispondere a Trump: “Tra poche ore invieremo il piano agli Usa”

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha criticato le posizioni di Zelensky, specificando la necessità di elezioni nel Paese invaso dalla Russia: "Zelensky dice di volere l'indipendenza dell'Ucraina, ma chiede che altri Paesi garantiscano la possibilità di tenere elezioni in Ucraina se gli occidentali ne garantiranno la sicurezza, sembra una scena del teatro delle marionette"

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La Russia di Vladimir Putin non ha apprezzato le ultime dichiarazioni provenienti dal leader dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, sul possibile piano di pace per Kiev. Il presidente del Paese invaso ha concluso ieri il suo secondo tour europeo alla ricerca di nuovi fondi e sostegni da parte degli alleati. Dopo la tappa a Roma, dove ha incontrato Papa Leone XIV e il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, Zelensky si è fermato a discutere con i giornalisti sui prossimi passi che compirà la sua amministrazione.

Il leader di Kiev ha sostenuto di essere pronto a dare una prima risposta al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla proposta di pace. Una risposta alle pressioni di Washington che, come riferito dal Financial Times, starebbe spingendo per ottenere una risposta in pochi giorni per ottenere una pace prima di Natale. Entro la giornata di oggi, quindi, Zelensky dovrebbe rispondere alle richieste del presidente Usa.

Non è chiaro, però, se il suo piano possa coincidere con le visioni statunitensi e russe. Il leader di Kiev non ha intenzione di cedere territori, né di diminuire le sue forze militari. Due colonne portanti che sono invece la base del piano di pace russo. Proprio oggi, quindi, è arrivata una nuova spallata da Mosca. Inoltre, Zelensky ha dichiarato di voler continuare il percorso per entrare nella Nato, nonostante la contrarietà degli Stati Uniti. “Gli Usa nono sono ancora pronti a vederla nell’Alleanza Atlantica. Non si tratta di un gioco, ma di informazioni completamente trasparenti“, ha dichiarato.

Ucraina, la risposta della Russia

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha criticato le posizioni di Zelensky, specificando la necessità di elezioni nel Paese invaso dalla Russia. “Zelensky dice di volere l’indipendenza dell’Ucraina, ma chiede che altri Paesi garantiscano la possibilità di tenere elezioni in Ucraina se gli occidentali ne garantiranno la sicurezza, sembra una scena del teatro delle marionette“, ha tuonato con una certa durezza.

Al contempo, lo stesso ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha avvertito che la Russia è pronta a rispondere ad un eventuale dispiegamento di truppe europee in Ucraina, per poi ribadire che “Mosca non ha nessuna intenzione di entrare in guerra con l’Europa“. Il ministro russo, come citato dalle agenzie Ria e Tass, ha contestato quella che ha definito la “cecità politica senza speranza” dell’Unione europea, che si illude sulla possibilità di sconfiggere la Russia.

Ucraina, le richieste di Zelensky per le elezioni

Zelensky ha comunque ribadito di essere pronto ad andare al voto nel suo Paese. “L’Ucraina può andare al voto anche in due-tre mesi, se gli Stati Uniti garantiranno le condizioni per elezioni in sicurezza“, ha spiegato, aggiungendo che per tenere le elezioni vanno risolto due questioni precise: la prima è quella della sicurezza dei cittadini, in quanto nel corso del voto potrebbero verificarsi degli attacchi missilistici; la seconda è quella della base legislativa per la legittimità delle elezioni.

Chiedo agli Stati Uniti, e ai nostri colleghi europei, di garantire la sicurezza delle elezioni. Poi, entro 60-90 giorni, l’Ucraina sarà pronta a tenerle“, ha spiegato il leader di Kiev, aggiungendo che l’unico stop a questo processo è proprio la mancanza di sicurezza. Il presidente ha anche invitato i deputati a preparare proposte legislative per modificare la legge elettorale durante lo stato di guerra e si aspetta che i lavori siano completati a breve.

Inoltre, nel corso della conferenza stampa, Zelensky ha sostenuto che Kiev è pronta a unatregua energetica” con la Russia, se anche Mosca lo fosse.    In precedenza, Zelensky aveva dichiarato di non ritenere che la Russia fosse interessata al processo di pace, visto che continua a colpire il settore energetico e le infrastrutture critiche. Una considerazione che era giunta a poche ore dall’ennesimo raid russo contro le infrastrutture energetiche in diverse Regioni del Paese, causando interruzioni di corrente in ben 4 Regioni.

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