L’inverno è alle porte. Inverno che sarà principale arma di Vladimir Putin nella guerra in Ucraina. Uno scenario a cui Kiev nonché Bruxelles stanno cercando di delimitare e analizzare per essere pronti ad affrontarlo, come effettivamente ribadito dal presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen in plenaria al Pe.
“Putin – solleva la commissaria tedesca – sta nuovamente cercando di terrorizzare il popolo ucraino. Di usare l’inverno come arma. Di congelare l’Ucraina fino a sottometterla“, ma von der Leyen si dice convinta che “ancora una volta, fallirà“. Ebbene, in questa prospettiva l’Europa continuerà a rafforzare la resistenza dell’Ucraina, andando a riparare, spiega, i danni causati dai massicci e continui attacchi russi, oltre a stabilizzare la rete energetica dell’Ucraina con oltre 2 gigawatt di esportazioni di elettricità. Uno schema che dovrebbe prendere consistenza anche con la protezione delle infrastrutture critiche, lanciando l’utilizzo di nuove attrezzature anti-drone.
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Insomma, “questo inverno determinerà il futuro della guerra e la risposta deve essere all’altezza della sfida“, afferma con polso fermo il presidente della Commissione europea, ribadendo che insieme all’Ucraina, i Paesi Ue “sconfiggeremo il terrore russo” perché “vogliamo tutti che questa guerra finisca” volendo ovviamente ottenere una pace duratura che dovrà essere basata su un’Ucraina forte e indipendente. Infatti, la commissaria è chiara: “Dobbiamo continuare ad aumentare il costo della guerra per la Russia“. Motivo per cui, l’Ue erogherà oggi quasi 6 miliardi di euro dal presti Era e dallo strumento per la l’Ucraina.
Da parte sua, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sostiene che sia necessario ottenere gli asset russi congelati per poter affondare il colpo su Mosca che di fatto rappresenterebbe una enorme perdita. Si tratta di circa 140-160 miliardi, che il leader di Kiev ha precisato essere denaro che non sarebbe utilizzato solo per “le armi” e sancirebbe “un segnale importante per la Russia“ alla quale verrebbe detto che “se continui così, perderai dai 35 agli 80 miliardi di dollari l’anno prossimo in commercio energetico (a seconda di come funzioneranno le sanzioni), più 140 miliardi di dollari in beni congelati“.
Intanto, la Russia ha nuovamente intensificato i suoi attacchi, prendendo di mira contemporaneamente tutte le fonti energetiche dell’Ucraina. In un solo giorno la scorsa settimana, Mosca ha lanciato più di 40 missili balistici e da crociera e quasi 500 droni contro le infrastrutture energetiche ucraine, causando la distruzione di due importanti centrali elettriche.
Von der Leyen analizza di fatto quelle che sono le intenzioni di Putin, sostenendo che “crede ancora di poter resistere più a lungo di noi, pensa ancora che, con il passare del tempo, la Russia possa raggiungere i suoi obiettivi sul campo di battaglia“, ma la commissaria è sicura: “Si tratta di un chiaro errore di calcolo“.
Paradossalmente, si tratta di un momento utile e strategicamente interessante, secondo la presidente della Commissione Ue, per “dare nuovo impulso, di smascherare i tentativi cinici di Putin di guadagnare tempo e costringerlo a sedersi al tavolo dei negoziati“. In sostanza, quindi, l’obiettivo resta sempre il medesimo, ovvero raggiungere il dialogo diplomatico. Prospettiva che sembra in realtà potersi concretizzare anche in un incontro tra il presidente russo e il presidente a stelle e strisce, Donald Trump, a Budapest che, come affermato dal consigliere dello zar per la politica estera, Yuri Ushakov, “è ancora possibile“, ma non si sono ancora ipotizzate date.
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