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Ucraina, Trump mette Putin all’angolo: “Dopo venerdì deve fermare la guerra”

L'incontro odierno si è quindi concluso in maniera positiva, almeno secondo quanto riferito dalle controparti. Antonio Costa ha spiegato che il presidente statunitense si è allineato con tre obiettivi fondamentali: innanzitutto, la necessità di un cessate il fuoco, poi la negoziazione di un accordo con l'inclusione di Kiev e infine la condivisione con l'Europa degli sforzi per rafforzare le condizioni di sicurezza dell'Ucraina

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Donald Trumpsi è fatto attendere circa un’ora dalle comunità internazionali a seguito del vertice in videochiamata che si è svolto pomeriggio con Ucraina ed Europa. Eppure, anche il Tycoonha confermato che il summit è da considerarsi un successoe un ottimo trampolino di lancio verso il faccia a faccia di venerdì con Vladimir Putin. Poco prima dell’inizio del vertice aveva rincuorato le parti europee, sottolineando che tutte le parti in causa sono al lavoro con lo stesso obiettivo: raggiungere la fine della guerra.

La telefonata è stata da 10“, ha sostenuto il miliardario in conferenza stampa, chiarendo di aver avuto anche un buon confronto con il leader ucraino, Volodymyr Zelensky. Questo avrebbe comunque espresso una certa delusione per il mancato invito al vertice di venerdì. Il presidente Usa ha quindi ribadito che un incontro con il leader di Kiev potrà essere organizzato a seguito di questo primo impegno fondamentale.

Rivolgendosi poi direttamente a Vladimir Putin, il titolare della Casa Bianca ha lanciato l’ennesimo monito: “Se dopo venerdì non accetta di fermare la guerra in Ucraina, affronterà gravi conseguenze“. Inoltre, il Tycoon ha chiarito di non aver alcun potere sulle decisioni dello zar di proseguire i bombardamenti sui civili. “Ho provato a convincerlo in conversazioni passate e lui ha continuato a lanciare missili ha tuonato“, ricordando come molto spesso il presidente russo non abbia mantenuto le promesse fatte agli Usa.

Ucraina, la soddisfazione dell’Europa dopo la call con Trump

Un successo“, questo è quanto si attende l’Europadalverticein cui venerdì si impegneranno il presidente Usa,Donald Trump, e il suo omologo russo,Vladimir Putin. Lo hanno chiarito il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e alcuni leader europei in diverse conferenze stampa che hanno fatto seguito al vertice virtuale che oggi li ha impegnati insieme al titolare della Casa Bianca.

Un incontro nato per sviluppare una strategia comune da adottare in vista del prossimo faccia a faccia. Ilpericolo, infatti, è cheUsa e Russia prendano il controllo delle trattative decidendo in autonomia il futuro dell’Ucraina. Una possibilità che non dovrebbe neanche essere presa in considerazione, secondo il leader ucraino, Volodymr Zelensky, e i vertici europei, tutti impegnati nella tutela dell’integrità territoriale ucraina.

L’incontro odierno si è quindi concluso in maniera positiva, almeno secondo quanto riferito dalle controparti di Bruxelles e Kiev. Antonio Costa ha spiegato cheil presidente statunitense si è allineato con tre obiettivi fondamentali: innanzitutto, la necessità di un cessate il fuoco, poi la negoziazione di un accordo con l’inclusione di Kiev e infine la condivisione con l’Europa degli sforzi per rafforzare le condizioni di sicurezza dell’Ucraina.

L’auspicio, ora, è che l’incontro di venerdì si concluda in maniera positiva, ovvero con un accordo affinché la Russia diPutin intraprenda finalmente il cammino verso la pace, senza ulteriori perdite di tempo. Al momento.

Ucraina, Zelensky: “Mosca non può mettere veti a Kiev su Ue o Nato”

Volodymyr Zelenskyè volato a Berlino per prendere parte all’incontro al fianco del cancelliere tedesco, Friedrich Merz, fautore stesso del vertice. Il leader di Kiev ha ribadito la necessità di includere l’Ucraina in ogni passaggio delle trattative per il suo futuro. Il presidente si è però detto soddisfatto dell’unità di intenti che tutti i soggetti che hanno partecipato alla call hanno dimostrato.

Tutti i partner hanno parlato con una sola voce, un solo desiderio, gli stessi principi e la stessa visione e questo è un importante passo in avanti“, ha sostenuto. L’obiettivo attuale è continuare a mantenere alta la pressione sulla Russia affinché ceda alle richieste europee ed ucraine per la conclusione del conflitto. Zelensky ha ribadito la volontà di non cedere il Donbass alla Russia, come invece richiesto: “Qualsiasi questione che riguardi l’integrità territoriale dell’Ucraina non può essere discussacosì,senza considerare lanostra Costituzione o lavolontà del nostro popolo“.

Inoltre, il presidente di Kiev ha sostenuto chela Russia non ha alcun tipo di potere di veto nei confronti della volontà di Kiev di entrare a far parte dell’Unione europea o della Nato. Di conseguenza, la richiesta di Mosca non può essere accettata e non può essere considerata un punto su cui non avere discussioni.

Ucraina, Macron: “Abbiamo adottato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia”

Il presidente francese,Emmanuel Macron, ha annunciato che i leader europei hanno deciso di colpire la Russia con un nuovo pacchetto di sanzioni. Una risposta alle richieste di Zelensky per aumentare la pressione su Mosca.

Il titolare dell’Eliseo si è dettosoddisfatto dell’incontro e dell’apertura di Donald Trump alle richieste di Kieve dell’Europa, per poi ribadire che la questione territoriale ucraina può essere discussa solo alla presenza di Kiev. Questo, infatti, è uno dei punti fondamentali che sono stati discussi nel corso del vertice.

Ucraina, Merz: “Abbiamo un piano in 5 punti per porre fine alla guerra”

Il cancelliere tedesco,Friedrich Merz, ha sfruttato il punto stampa a seguito del vertice per chiarire quali saranno i cinque punti chiave che dovranno essere raggiunti per porre fine al conflitto. Innanzitutto, è necessario procedere prima con un cessate il fuoco e poi con qualunque altra decisione.

Posta fine alle morti, quindi, si procederà con la negoziazione riguardante le concessioni territoriali, tenendo sempre in considerazione che il legale riconoscimento dell’occupazione di Mosca non è in discussione. “I confini non possono essere modificati con la forza“, ha spiegato il leader tedesco.

In seguito di rifletterà sulle garanzie di sicurezza per Kiev, inclusa lapossibilità di schierare forze armate per preservare la sovranità del territorio. Infine, si lavorerà affinché i negoziati siano parte di quella che è stata definita una strategia transatlantica congiunta.

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