LaSveziaha annunciato che consegnerà all’Ucraina una nave cargo appartenente alla cosiddetta“flotta fantasma”russa, sequestrata all’inizio di marzo e sospettata di trasportare grano ucraino sottratto dai territori occupati. La decisione arriva dopo un lungo percorso giudiziario: secondo documenti consultati dall’Afp, la Corte Suprema svedese ha respinto il ricorso presentato dall’armatore, confermando le due precedenti sentenze che disponevano la consegna del cargo e del suo carico a Kiev.
La nave, intercettata nelle acque svedesi, era finita sotto sequestro perché ritenuta parte di una rete di imbarcazioni utilizzate da Mosca per aggirare le sanzioni internazionalie movimentare merci provenienti dalle zone occupate. Per le autorità ucraine, il carico rappresenta una prova del sistematico saccheggio delle risorse agricole del Paese, un tema che Kiev denuncia da mesi nelle sedi internazionali.
Leggi Anche
La decisione della Corte Suprema, formalizzata il 4 agosto, ha un valore politico oltre che giudiziario: segna uno dei primi casi in cui un Paese europeo trasferisce all’Ucraina un bene sequestrato alla Russia, riconoscendo la legittimità delle accuse ucraine e rafforzando la linea dura contro le attività economiche illegali di Mosca.
Ucraina, Zelensky: “La Russia deve scegliere la pace”
Le “sanzioni a lungo raggio” dell’Ucrainahanno colpito due raffinerie in territorio russo e diverse imbarcazioni nel Mar Nero. Lo ha annunciato il presidenteVolodymyr Zelensky, sottolineando che questi attacchi mirati“hanno nuovamente contribuito a limitare le entrate petrolifere della Russia, utilizzate per finanziare la guerra e l’uccisione di ucraini”.
SecondoKiev, le operazioni sono state condotte a oltre 1.300 chilometri dalla linea del fronte, dimostrano la crescente capacità dell’Ucraina di colpire infrastrutture strategiche in profondità. In Baschiria è stata danneggiata la raffineria Bashneft‑Novoil, mentre nella regione di Yaroslavl – a quasi 700 km dal confine ucraino – è stata colpita la Slavneft‑Yanos, uno dei principali impianti petroliferi dell’area.
Zelensky ha aggiunto che anche le operazioni nel Mar Nero hanno avuto successo: le forze ucraine hanno colpito due motovedette militari e alcune navi appartenenti alla cosiddettaflotta ombrarussa, utilizzata per aggirare le sanzioni e trasportare petrolio verso Paesi terzi.
Il presidente ha ringraziato i militari impegnati nello sviluppo delle capacità a lungo raggio, definendole essenziali non solo sul piano militare ma anche su quello diplomatico: “La Russia deve scegliere la pace”, ha scritto in un messaggio su X, ribadendo che la pressione sulle infrastrutture mira ad indebolire la macchina bellica di Mosca.
© Riproduzione riservata













